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Vinitaly 2017: Quando il vino è ‘vip’

Alla 51esima edizione del Salone Internazionale del Vino spazio anche al lancio del vino delle celebrities. A presentare le proprie aziende quest’anno Bruno Vespa e Gerry Scotti.

Centoventottomila presenze da 142 nazioni diverse e oltre 4 mila stand. L’edizione “50+1” del Vinitaly di Verona, la più importante fiera sul mondo del vino, si chiude così. Con uno sguardo rivolto non solo ai mercati consolidati ed emergenti, ma anche ai nuovi scenari d’Oriente, con “Verona e Vinitaly punto di partenza di una nuova Via della seta per il vino italiano diretto in Cina che viaggia su e-commerce ed educational”.
Non solo: nei quattro giorni di convegni, seminari, incontri di formazione al Vinitaly si sono fatte largo anche le aziende ‘vip’. Tante infatti le celebrities proprietarie di vigneti e cantine in Italia e nel mondo, che hanno colto l’occasione per presentare a Verona le proprie etichette.

La passione per il vino lo inseguiva da anni, poi finalmente è arrivata l’occasione con la vigna (un ettaro di terra) dei fratelli Giorgi a Canneto Pavese e proprio in questa edizione il conduttore televisivo Gerry Scotti ha finalmente potuto presentare la sua linea di vini dell’Oltrepò Pavese: si chiama “Nato in una vigna”, un marchio dal sapore autobiografico, perché, come ha rivelato lo stesso conduttore, quando le si ruppero le acque sua madre si trovava all’ombra dei melograni vicino alla vigna dove stavano lavorando suo marito e suo suocero.

Con i fratelli Giorgi Scotti ha firmato un accordo di tre anni, con le prime 50 mila bottiglie già pronte e uno spumante in cantiere entro la fine dell’anno. Tre al momento i vini in produzione: il Regiû, un rosso Barbera affinato in acciaio e barrique, il Mesdi, un Riesling caratterizzato da un lieve residuo zuccherino che lo rende molto piacevole e il Pumgranin, un Pinot Nero vinificato in rosa.

“Vespa Vignaioli per passione” è invece il nome della cantina pugliese di Bruno Vespa presentata, anche se già attiva da diversi anni, al 51esimo Vinitaly con quattro etichette: Bianco dei Vespa 2016, un Fiano vinificato e lasciato maturare in vasche di acciaio per quattro mesi; Flarò 2016, un rosato IGT nato da uve di negroamaro e aleatico, lasciate fermentare con le bucce per circa sei ore e poi fatte maturare in acciaio per almeno tre mesi; Rosso dei Vespa 2015, un Primitivo lasciato fermentare in legno e poi maturato avviene in barrique; Raccontami 2014, prodotto esclusivamente con uve Primitivo fermentato con macerazione sulle bucce per 10 giorni e affinato in barriques di rovere francese per quattro mesi.

 

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Elisabetta Bartucca

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