LOGO
,

Underworld: Blood Wars – Il sangue non basta

Underworld: Blood Wars – Il sangue non basta

Kate Beckinsale indossa nuovamente i panni della vampira Selene per Underworld: Blood Wars, quinto capitolo del franchise fanta-horror diretto da Anna Foerster. In sala dal 6 aprile.

Vampiri vestiti di pelle, lupi mannari con lo spolverino, una protagonista sexy e la giusta dose d’azione e di effetti speciali a buon mercato. Ci sono i film di punta delle major, ci sono le pellicole di serie B e poi c’è una zona grigia dove proliferano una serie di franchise di medio costo e di ottimo rendimento. Questo è il caso di Underworld: Blood Wars, quinto capitolo della saga fantasy-action interpretata da Kate Beckinsale e prodotta dalla Screen Gems, casa di produzione controllata da Sony Pictures e dedita quasi esclusivamente alla realizzazione di film horror. La principale novità di questo ritorno in scena è rappresentato dalla svolta rosa in cabina di comando dove la regista televisiva Anna Foerster (Criminal Minds, Outlander) prende in mano le redini della serie.

La storia riprende le vicende di Selene (Beckinsale), spietata killer e cacciatrice di licantropi, che finisce invischiata nelle trame dell’ambiziosa succhiasangue Semira (Lara Pulver) e del misterioso Marius (Tobias Menzies), nuovo leader dei Lycans. Al suo fianco il solo David (Theo James), protetto di Selene dal passato misterioso.

Niente di nuovo sotto la luna rosso sangue di questo Underworld: Blood Wars. La sceneggiatura di Cory Goodman conferma la natura del franchise, più vicina alle atmosfere degli albi a fumetti che non alla tradizione cinematografica dell’horror, serie a o serie b che sia. I marchi di fabbrica restano gli stessi, una mitologia complessa, studiata e forse un po’ convoluta, una protagonista, Kate Beckinsale, che mette in scena solo la dimensione fisica, riservando le sfumature a produzioni più consone, e un apparato post-produttivo che fa quello che può di fronte alle pretese di uno script che evidentemente preferisce la quantità alla qualità. Del resto 35 milioni di budget non sono molti se devi mettere in scena una guerra tra vampiri e mutaforma, combattuta nel clangore delle spade e tra le raffiche di armi da fuoco.

Tra le note positive i nuovi innesti del cast, Tobias Menzies e Lara Pulver, attori consacrati dalla televisione (Roma e Outlander per lui, Sherlock per lei) che incarnano con grazia i rispettivi stereotipi da villain, e poi lo sfondo della città di Praga, che almeno nelle prime sequenze regala un pizzico di atmosfera a un franchise quasi sempre costretto nei limiti di un interno o di una generica location ricostruita in cgi.

About the author
Marcello Lembo

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top