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Oscar 2017: Fuocoammare c’è, 14 nomination per La La Land

Oscar 2017: Fuocoammare c’è, 14 nomination per La La Land

Gli Oscar del 2017 hanno un netto favorito. Dopo la corsa incerta della scorsa edizione il responso delle nomination porta una firma ben precisa, quella del regista Damian Chazelle e del suo La La Land, che conquista 14 candidature eguagliando il record di Eva contro Eva e di Titanic. In corsa ovviamente i due protagonisti, Emma Stone che dovrà vincere la concorrenza di Natalie Portman (Jackie) e della solita Meryl Streep (Florence Foster Jenkins), e Ryan Gosling che nella categoria del miglior attore sembra in lieve svantaggio su Casey Affleck, protagonista di Manchester by the Sea. Ma La La Land correrà anche per fotografia, montaggio, sceneggiatura originale, scenografia, costumi, per suono e mixaggio sonoro, come miglior colonna sonora e anche per la canzone originale, categoria nella quale ha piazzato ben due candidature.

Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan è nella pattuglia degli inseguitori, tutti molto staccati a livello di nomination, di cui fanno parte anche la love story gay ambientata nei ghetti di Miami, Moonlight, l’epopea fideistica di Hacksaw Ridge di Mel Gibson e la fantascienza intimista di Arrival, che pesca dal cilindro 8 candidature ma anche un piccolo paradosso: un film di fantascienza candidato come miglior film e come miglior sceneggiatura ma non per i migliori effetti speciali.

Dopo le polemiche dello scorso anno sono letteralmente fioccate le nomination ad attori e attrici afroamericani. Nella categoria della miglior attrice non protagonista sono ben tre, la Viola Davis di Barriere, l’Octavia Spencer de Il diritto di contare e la Naomie Harris di Moonlight. Sempre da Moonlight viene anche Mahershala Ali, candidato più accreditato al massimo onore nella categoria degli attori non protagonisti mentre Denzel Washington è candidato tra i protagonisti per il suo Barriere, di cui è anche regista.

Notazione di merito per Fuocoammare di Gianfranco Rosi, unico spicchio d’Italia presente agli Oscar. Pur essendo stato escluso dalla categoria del miglior film straniero (dove sono entrati l’Iran con Il Cliente, la Danimarca con Land of Mine, la Germania con Vi presento Toni Erdmann, la Svezia con A man called Ove e l’Australia con Tanna) ha centrato facilmente la candidatura per il miglior documentario. Crescono dunque i rimpianti per una scelta – quella dell’Academy italiana – che aveva lasciato perplessi in molti, a cominciare dal regista Paolo Sorrentino che avrebbe preferito puntare su due film, Fuocoammare come documentario, e Indivisibili di Edoardo De Angelis nella categoria generale.

Non resta che affrontare la questione dei grandi esclusi. Se quella di Martin Scorsese e del suo Silence non fa troppa notizia (il film competerà solo nella categoria “miglior fotografia”), visto il cattivo rapporto tra il maestro di Taxi Driver e gli Oscar, diverso clamore suscita invece l’esclusione di Animali Notturni di Tom Ford. Il film, presentato a Venezia e accolto dal plauso convinto della critica, si è visto escludere da molte delle categorie dove era dato quasi per scontato (dalla sceneggiatura non originale alla fotografia) ma anche da una corsa alla statuetta per il miglior film molto allargata, con ben nove nomination e con l’unico contentino della presenza nella corsa al miglior attore non protagonista. Il candidato però sarà Michael Shannon e non Aaron Taylor-Johnson che appena poche settimane fa aveva vinto un Golden Globe. I dubbi dell’Academy finiscono per fare fuori anche Amy Adams, che viene travolta dal crollo di popolarità di Animali Notturni e non riesce a conquistarsi la candidatura nemmeno per Arrival, di cui pure era una delle note più liete. A rubarle il posto probabilmente la Isabelle Huppert di Elle, film di Paul Verhoeven che pur essendo presentato dalla Francia non è entrato nella cinquina per il miglior film straniero. Male anche Sully di Clint Eastwood che insieme a Scorsese e ad Animali Notturni pesca una sola candidatura (per il Sonoro), stesso bottino – per intendersi – di Suicide Squad (candidato alle migliori acconciature) e dell’action bellico, 13 Hours di Michael Bay.

 

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Marcello Lembo

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