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Napoli ’44: il docu-film di Patierno alla Festa del Cinema di Roma 2016

napoli44

Dopo lo sbarco a Salerno del 9 settembre 1943, le truppe alleate si muovono verso nord. Tra le fila dell’esercito, in qualità di traduttore, vi era un giovane Norman Lewis che, anni dopo, è diventato uno dei più grandi scrittori inglesi del XX secolo. Dalla sua esperienza della guerra sono nati vari libri, tra questi Naples ’44, un resoconto dettagliato sulla difficile situazione vissuta dalla città partenopea nei mesi successivi la sua liberazione.

Francesco Patierno, regista di origini napoletane che nel 2002 ha debuttato con il drammatico Pater Familias, ha ripreso quello scritto e ha realizzato il docu-film omonimo, presentato nella Selezione Ufficiale della Festa del Cinema di Roma 2016. Ricorrendo ad un vasto repertorio di filmati d’epoca e di film che hanno raccontato la Napoli di quel periodo, Patierno dà vita ad un ritratto sincero di una città distrutta, colpita nel profondo, ma non per questo incapace di rialzarsi. Il regista riporta Lewis tra le strade e i vicoli della città e affida alla carismatica e magnetica voce di Benedict Cumberbatch il compito di rievocare le immagini descritte dallo scrittore nel suo libro.

Ci troviamo di fronte ad una Napoli che combatte contro la carenza idrica, contro le epidemie di vaiolo e tifo, contro la mancanza di lavoro, la nascita del mercato nero e l’aumento della prostituzione. Non da ultimo il risveglio del grande gigante alle cui pendici sorge la città: a quindici anni dalla sua ultima eruzione, dal 18 marzo al 7 aprile 1944 il Vesuvio si mostra di nuovo in tutta la sua potenza, distruggendo i comuni di San Sebastiano e Massa di Somma.
La potenza della natura scuote i cittadini e quell’attaccamento alla tradizione si fa sentire in maniera ancora più forte: in attesa del miracolo di San Gennaro, le strade di Napoli si riempiono di speranza, di preghiere, di voglia di vivere.

Mi sono avvicinato a questo libro – ha dichiarato Patiernograzie a mio padre che mi ha invitato a leggerlo per capire meglio cosa è stato il bombardamento di Napoli“. Nella Napoli di quegli anni c’è molto della Napoli di oggi: “Nel leggere il libro di memorie di Lewis – continua il regista – ho capito che quanto la nostra storia e la nostra identità siano profondamente radicate in quel racconto. Credo che Naples ’44 sia una delle migliori guide per intraprendere un viaggio nella città“. Con un occhio quasi antropologico, Patierno indaga e scava tra le macerie e i volti che Lewis aveva descritto, restituendoci un’immagine poetica e affascinante di una città che ancora oggi, pur nella sofferenza, non rinuncia alla sua genuinità.

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Augusto D'Amante

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