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Visioni Fuori Raccordo 2016 ai nastri di partenza

Visioni Fuori Raccordo 2016 ai nastri di partenza

 

Countdown agli sgoccioli. Partirà infatti domani a Roma l’appuntamento con la nona edizione di Visioni Fuori Raccordo – Rome Documentary Fest, il festival dedicato al cinema del reale partendo dalle periferie.
La rassegna ci farà compagnia fino al 14 dicembre al Teatro Palladium con un concorso di documentari italiani prodotti nell’ultimo anno e una sezione di documentari stranieri ‘Visioni Internazionali – HomeLANDS’ che porterà per la prima volta a Roma alcuni titoli dai più importanti festival internazionali.
Un’edizione segnata da una forte presenza femminile non solo in giuria ma anche tra i registi in concorso a partire da Giulia Amati, che sarà ospite del festival nella doppia veste di giurata e regista di Shashamane.

“Il documentario italiano va acquisendo sempre maggior rilevanza nei festival e nei mercati internazionali – fa sapere il direttore Luca Ricciardi ma stenta a essere riconosciuto in patria. Roma, come molte grandi città, deve fare la sua parte a sostegno di un settore artistico e industriale dalle molte potenzialità: un grande festival dedicato al documentario, un luogo per far conoscere al pubblico la miglior produzione italiana ed estera, dove incontrare autori, condividere esperienze e riflettere sui nuovi linguaggi del cinema del reale. È questa la prospettiva che orienta le nostre scelte e siamo convinti che il Rome Documentary Fest, possa diventare nel tempo un riferimento imprescindibile”.

Nove i titoli italiani in gara, che come racconta il curatore artistico Giacomo Ravesi  “esplorano l’immagine delle ‘periferie’ contemporanee, confrontandosi con paesaggi urbani e umani di confine e in trasformazione (lo stretto di Messina e il Plat di Torino). Sono luoghi in cui è ancora possibile meravigliarsi della ritualità arcaica (la Sicilia e suoi miti) ma in cui vive un’umanità nuova e desiderosa di vita: i bambini del quartiere Zen di Palermo, i figli di donne detenute, un filosofo malato di Sla con le sue memorie e utopie. Accanto all’Italia – nevralgico centro d’interesse – gli altri paesi: dalle indagini nei territori bosniaci, ex-teatri di guerra, a Grozny, capitale della Cecenia, alla Tailandia, set inaspettato di una rinascita individuale”.

Ad arricchire il festival quest’anno per la prima volta anche  titoli stranieri con ‘Visioni Internazionali – HomeLANDS’  a cura di Laura Romano e Fabio Mancini: sei titoli in anteprima presentati nell’ultimo anno nei maggiori festival internazionali. Dal deserto dell’Iran dove Blade&Beard organizzano rave-party illegali nella Repubblica Islamica (Raving Iran), al difficile ritorno a Gerusalemme di una famiglia dopo anni di vita all’estero (PS Jerusalem), a Samantha aka Princess SHAW scoperta dal musicista israeliano Kutiman grazie ai suoi video-diari postati su YouTube (Presenting Princess Shaw), a Bennet adolescente transgender (Real Boy).
HomeLANDS esplora il senso dell’identità attraverso documentari che si muovono tra confini geografici complessi e identità in divenire, alla ricerca di un’appartenenza che spesso sfugge ed è frutto di percorsi coraggiosi e scelte radicali. In alcuni casi segnale rivelatore della violenza sconvolgente che ci circonda, come nell’ultimo lavoro di Ulrich Seidl presentato Fuori Concorso al Festival di Venezia, Safari: feroce affresco dell’ossessione per la caccia in Africa, dove ondate di turisti si ritrovano per puro divertimento.

I film saranno presentati dai registi in sala o in collegamento e seguirà Q&A con il pubblico.

La Giuria del concorso, composta da Giulia Amati (regista), Giovanni Piperno (regista) e Boris Sollazzo (giornalista e critico) assegnerà un Premio alla Migliore Opera e alcune eventuali menzioni speciali. Come ogni anno i lavori della giuria saranno pubblici e permetteranno di conoscere on line i giudizi di ciascun giurato su tutti i film e di seguire la riunione per l’assegnazione del Premio, consistente in materiale di repertorio offerto dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. Saranno inoltre assegnati il Premio Berta Film (un contratto di distribuzione internazionale) e il Premio Cinema del Reale (la partecipazione alla quattordicesima edizione della Festa di Cinema del reale 2017).

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Elisabetta Bartucca

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