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Bad Moms – Mamme molto cattive: abbasso la perfezione

Bad Moms – Mamme molto cattive: abbasso la perfezione

Dai creatori di Una notte da leoni, una nuova commedia che promette (e mantiene) puro intrattenimento: Bad Moms – Mamme molto cattive. Tra dialoghi e battute sboccate, ma mai esagerate, le tre mamme protagoniste rivendicano il loro diritto ad essere imperfette. Dal 12 ottobre al cinema.

2stellemezzo

Messi da parte i protagonisti di Una notte da leoni, Jon Lucas e Scott Moore prendono tre mamme di un quartiere residenziale di Chicago e le spingono a combattere contro quell’idea che le vuole madri sempre presenti, ottime cuoche, vigilanti severe e iper-impegnate. Bad Moms – Mamme molto cattive vede la giovanissima Amy (Mila Kunis) perdere le staffe davanti alla perfetta Gwendolyn (Christina Applegate) e coalizzarsi con Kiki (Kristen Bell) e l’eccentrica Carla (Kathryn Hahn) per far valere il loro diritto, anzi, il diritto di ogni mamma, all’imperfezione.

Cento minuti di puro intrattenimento: qui non ci sono vecchi amici, non ci sono cattivi vicini o studentesse rumorose, non ci sono adolescenti in crisi ormonale, ma ci sono mamme. Lucas e Moore, che hanno scritto e diretto, propongono una commedia leggera e decidono di far muovere in quelle situazioni tipiche del genere tre figure molto particolari: le mamme di Bad Moms si ubriacano, sono sboccate, vanno per locali a cercare uomini con cui fare sesso, organizzano feste esagerate, sono vendicative e, cosa ancora peggiore, comprano al supermercato i dolci per il mercatino della scuola.
Dialoghi sboccati (godetevi lo scambio di opinioni sugli uomini non circoncisi), battute pungenti, rallenty e musiche (la scena al supermercato o quella della festa): ogni elemento del film viene sfruttato al massimo delle sue potenzialità per creare situazioni il più possibile comiche. Certo, non ci si aspetta molto da una commedia come questa, ma quel pizzico di cinismo in più e un finale meno sbrigativo e banale di quello proposto, non avrebbero guastato.

Ciò che resta sono i sorrisi, quelli che scaturiscono dalle azioni di un trio di attrici ben amalgamato, in cui spicca il personaggio di Carla, interpretato da Kathryn Hahn. Terribilmente kitsch nel suo modo di vestire e di acconciarsi quasi da franare nel trash, Carla è già una “cattiva” mamma e se ne vanta: perché sacrificarsi più del dovuto quando l’idea di perfezione è così opprimente? E ancora: sono davvero da considerare “cattive” quelle madri che rinunciano alla visione della mamma-chioccia così radicata nella società da essere molto lontana dalla realtà? Ed è così che quell’aggettivo “bad” si riveste di tanta ironia, soprattutto quando, nel prendere in giro i loro figli dandogli anche dei soprannomi abbastanza cattivi, le tre mamme non fanno altro che sbandierare l’immenso amore che provano per loro. E se qualcuno le critica, la risposta è pronta: alzare il dito medio.

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Augusto D'Amante

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