LOGO

Addio a Gene Wilder

Addio a Gene Wilder

“Potrebbe essere peggio, potrebbe piovere”, recitava una delle battute simbolo di Frankenstein Junior. E così è stato. Gene Wilder, icona della commedia statunitense che con quel film si sarebbe guadagnato una nomination agli Oscar,  se ne è andato oggi a 83 anni nella sua casa Stamford nel Connecticut. A renderlo noto il nipote Jordan Walker-Pearlman, specificando che la morte è avvenuta in seguito alle complicazioni dovute al morbo di Alzheimer di cui l’attore era affetto da tempo.

Era nato a Milwaukee, negli Stati Uniti, l’11 giugno 1933, in una famiglia di ebrei russi immigrati. Aveva studiato recitazione in Inghilterra alla “Bristol Old Vic Theatre School” e poi all’Actors Studio. Il debutto sul grande schermo risale al 1967 con una piccolissima comparsata nel film di Arthur Penn, Gangster Story, ma è nel 1968 con Per favore, non toccate le vecchiette, che ottiene il suo primo ruolo da protagonista sigillando il duraturo sodalizio artistico con Mel Brooks. Wilder riceve la nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista, mentre il film si aggiudica la statuetta per la miglior sceneggiatura originale.
Sarebbero arrivati poi Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart (1971), un flop all’epoca  diventato invece negli anni un film di culto, Mezzogiorno e mezzo di fuoco (1974) e Frankenstein Junior (1974). Durante le riprese del film Wilder pensa a una commedia romantica con protagonista il fratello di Sherlock Holmes; nascerà così il suo debutto da regista con Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (1975). L’ultimo film è del 1991, Non dirmelo… non ci credo di Maurice Phillips.

About the author
La redazione

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top