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Venezia 73.: Tre italiani in concorso e poi Tom Ford, Villeneuve e Malick

volantino mostra cinema venezia 2016-2

 

 

 

Rinnovarsi rimanendo fedele a se stessa. Così la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si prepara ad affrontare la sua 73esima edizione (in programma dal 31 agosto al 10 settembre) con l’impegno ad “un’apertura che la possa transitare verso il nuovo”. Lo afferma il presidente della Biennale Paolo Baratta, che parla di un Lido in piena trasformazione e lo ribadisce più volte il direttore della Mostra Alberto Barbera: “Il mercato cambia volto e nome, Venice Production Bridge, e si prepara ad accogliere un’offerta di progetti non limitati ai soli film ma aperta alle nuove forme di narrazione: i documentari, le serie televisive e quelle destinate al web, la realtà virtuale”.
Tante quindi le novità e non solo dal punto di vista logistico, che quest’anno vede concludersi l’annosa questione del ‘buco’ finalmente coperto con una sala all’aperto destinata alla nuova sezione ‘Cinema nel giardino’, “uno spazio a cavallo tra il cinema d’autore più radicale e quello destinato al grande pubblico”, precisa. I Leoni alla Carriera inoltre, da questa edizione saranno due: il primo ad un attore, il francese Jean-Paul Belmondo, e il secondo ad un regista, il polacco Jerzy Skolimowski. Un fermento che si riflette anche nella selezione dei film in cartellone scelti tra i quasi 1400 titoli visionati dai selezionatori e che restituiscono alla Mostra l’autorevolezza di un festival internazionale.

LA SELEZIONE UFFICIALE
Venti i lungometraggi in gara per il Leone d’Oro, l’ultimo dei quali arrivato quasi alla vigilia della presentazione del programma: Jackie, il biopic di Pablo Larrain sulla ex First Lady Jacqueline Kennedy che avrà il volto di Natalie Portman, presente al Lido anche nel film fuori concorso di Rebecca Zlotowski, Planetarium, insieme a Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp.
A farla da padrona la squadra a stelle e strisce da dove arrivano le conferme delle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi seppur da condividere con Toronto come l’atteso Nocturnal Animals di Tom Ford che torna al Lido sette anni dopo l’esordio in Laguna con A single man, o come nel caso di La La Land titolo d’apertura della Mostra con Ryan Gosling e Emma Stone anch’esso finito nel carmiere del festival d’oltreocenano, o de I magnifici sette di Antoine Fuqua, remake del western diretto da John Sturges e film di chiusura che porterà al Lido Denzel Washington e Chris Pratt, e non fa eccezione neaanche il fantascientifico Arrival di Denis Villeneuve, che Barbera ha definito “un incorocio tra un film di Malick e uno di Spielberg”.
In concorso tornano anche i grandi maestri da Terrence Malick con il suo documentario sulla genesi dell’universo Voyage of time, al 3D di Wim Wenders con Les beaux jours d’Aranjuez, a Emir Kusturica che con On the Milky Road porta a termine un lavoro durato quattro anni fino al primo dramma in bianco e nero di Francois Ozon, Frantz.
“E’ un cinema che continua a riflettere sulla realtà e sui grandi temi esistenziali e filosofici di sempre, ma lo fa con una grande presa di distanza dalla brutalità del reale – fa notare il direttore della Mostra – Si tratta di un approccio diverso, mediato dai filtri della letteratura o del teatro a cui si ispirano molti delle opere che vedremo”, come il film di Wenders tratto dalla pièce dell’austriaco Peter Handke, o lo stesso Nocturnal Animals di Ford basato sul libro di Austin Wright e Une vie di Stéphane Brizé dall’omonimo romanzo di Guy de Maupassant.
Fuori concorso cresce l’attesa invece per la proiezione dei primi due episodi di The Young Pope, la serie tv con Jude Law prodotta da Sky, che segna il debutto del premio oscar Paolo Sorrentino sul piccolo schermo.

GLI ITALIANI
E l’Italia? Che ruolo avranno le produzioni di casa nostra in una Mostra così aperta alla contemporaneità e alla sperimentazione?
“Credo che la produzione nazionale stia puntando più sulla quantità che sulla qualità – risponde Barbera – Dei 125 film che ci sono arrivati da tutta Italia abbiamo cercato di selezionare i più riusciti, coraggiosi e nuovi, capaci di uscire dai soliti schemi della commedia che domina ormai i nostri botteghini”. Non è un caso quindi che la scelta sia ricaduta su tre titoli: Quattro giorni di Giuseppe Piccioni già in corsa per il Leone d’Oro nel 2001 con Luce dei miei occhi, “il suo film più raffinato e compiuto”; Piuma di Roan Johnson, quarto film del regista toscano “una delle poche buone commedie italiane, quello che tutti gli autori della comicità vorrebbero poter fare”; e il documentario di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, Spira Mirabilis, “una cosmologia sul senso della vita, di una potenza concettuale che lo colloca ai livelli più alti di un certo cinema documentaristico a cui forse in Italia non siamo tanto abituati”.
Finisce invece fuori concorso l’audace Tommaso di Kim Rossi Stuart, la sua opera seconda dietro la macchina da presa, “un film molto coraggioso con una forte componente autobiografica in cui Kim mette in scena con sfrontatezza, narcisismo ed ironia, le sue ossessioni e il suo rapporto con le donne”.
Mentre Gabriele Muccino e il suo L’estate addosso andranno a ingrossare le fila della neonata Cinema nel giardino, al fianco di Pets – Vita da animali ennesima creatura della Illumination Entertainment in sala dal 6 ottobre e In dubious battle che riporterà a Venezia un’affezionata conoscenza, l’instancabile James Franco che questa volta si diletta a dirigere Bryan Cranston, Ed Harris, Robert Duvall, Selena Gomez.
Orizzonti conferma la sua natura avanguardista e accoglie altri due italiani: il documentario siciliano di Federica Di Giacomo, Liberami, sul mondo dell’esorcismo e Il più grande sogno di Michele Vannucci.

GRANDI AUTORI E GLAMOUR
Ma c’è spazio anche per i ritorni d’autore come King of Belgians della coppia di registi de La quinta stagione, Peter Brosens e Jessica Woodworth, o il documentario Bitter Money del cinese Wang Bing.
Un programma sulla carta ricchissimo che può permettersi di coniugare qualità e glamour: in Laguna dovrebbero arrivare infatti, se confermati, Emma Stone, Ryan Gosling, Michael Fassbender, Alicia Vikander, Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Natalie Portman, Andrew Garfield, Selena Gomez, Keanu Reeves, Jim Carrey, Rachel Wisz, Michael Shannon, Dakota Fanning, Guy Pearce, Cate Blanchett, Mel Gibson, Chris Pratt, Denzel Washington.
Niente Scorsese invece nè Eastwood come si era sperato fino a qualche giorno prima della presentazione ufficiale: secondo Barbera Silence di Martin Scorsese non sarebbe ancora pronto, mentre Sully di Clint Eastwood uscirà in patria novembre e a Natale nel resto del mondo, troppo tardi per poterli coinvolgere in una promozione.
Una Mostra che rifelette trasversalità di generi e una ricchezza produttiva che avrebbe costretto i selezionatori addirittura a qualche sacrificio: “E’ stata un’annata di ottimi film e abbiamo dovuto scartarne alcuni”.
Una cosa è certa: il nuovo corso della Mostra che riconquista fascino e credibilità.


TUTTI I FILM IN PROGRAMMA

CONCORSO
The Bad Batch, Ana Lily Amirpour (Usa)
Une Vie, Stephan Brizé (Francia, Belgio)
La La Land, Damien Chazelle (Usa)
The Light Between Oceans, Derek CianFrancia (Usa, Australia, Nuova Zelanda)
El ciudadano ilustre, Mariano Cohn, Gaston Duprat (Argentina, Spagna)
Spira Mirabilis, Massimo D’Anolfi, Martina Parenti (Italia, Svizzera)
The Woman Who Left, Lav Diaz (Filippine)
La region salvaje, Amat Escalante (Messico)
Nocturnal Animals, Tom Ford (Usa)
Piuma, Roan Johnson (Italia)
Paradise, Andrei Konchalovsky (Russia, Germania)
Brimstone, Martin Koolhoven (Paesi Bassi, Germania, Belgio, Francia, Regno Unito, Svezia)
On the Milky Road, Emir Kusturica (Serbia, Regno Unito, Usa)
Jackie, Pablo Larraín (Usa, Cile)
Voyage of Time, Terrence Malick (Usa, Germania)
El Cristo ciego, Christopher Murray (Cile, Francia)
Frantz, Francois Ozon (Francia)
Questi Giorni, Giuseppe Piccioni (Italia)
Arrival, Denis Villenueve (Usa)
The Beautiful Days of Aranjuez, Wim Wenders (Francia, Germania)

FUORI CONCORSO
Evento speciale
The Young Pope (episodes 1, 2), Paolo Sorrentino (Italia, Francia, Spagna, Usa)

The Bleeder, Philippe Falardeau (Usa, Canada)
The Magnificent Seven, Antoine Fuqua (Usa)
Hacksaw Ridge, Mel Gibson (Usa)
The Journey, Nick Hamm (Regno Unito)
A jamais, Benoit Jacquot (Francia, Portogallo)
Gantz:O, Yasushi Kawamura (Giappone)
The Age of Shadows, Kim Jee woon (Corea del Sud)
Monte, Amir Naderi (Italia, Usa, Francia)
Tommaso, Kim Rossi Stewart (Italia)
Our War, Bruno Chiaravallotti, Claudio Jampaglia, Benedetta Argentieri (Italia, Usa)
I Called Him Morgan, Kasper Collin (Svezia, Usa)
One More Time with Feeling, Andrew Dominik (Regno Unito)
Austerlitz, Sergei Loznitsa (Germania)
Assalto al cielo, Franciasco Munzi (Italia)
Safari, Ulrich Seidl (Austria, Danimarca)
American Anarchist, Charlie Siskel (Usa)

ORIZZONTI
Tarde para la ira, Raul Arevalo (Spagna)
King of the Belgians, Peter Brosens, Jessica Woolworth (Belgio, Paesi Bassi, Bulgaria)
Through the Wall, Rama Burshtein (Israel)
Liberami, Federica Di Giacomo (Italia, Francia)
Big Big World, Reha Erdem (Turchia)
Gukuroku, Ishikawa Kei (Giappone)
Maudit Poutine, Karl Lemieux, (Canada)
Sao Jorge, Marco Martins (Portogallo, Francia)
Dawson City: Frozen Time, Bill Morrison (Usa, Francia)
Reparer les vivants, Katell Quillevere (Francia, Belgio)
White Sun, Deepak Rauniyar (Nepal, Usa, Qatar, Paesi Bassi)
Malaria, Parviz Shahbazi (Iran)
Kekszakallu, Gaston Solnicky (Argentina)
Home, Fien Troch (Belgio)
Die Einsiedler, Fien Troch (Germania, Austria)
Il più grande sogno, (Italia)
Boys in the Trees, Nicholas Verso (Australia)
Bitter Money, Wang Bing (Cina)

PROIEZIONI SPECIALI
Dark Night, Tim Sutton (Usa)
Planetarium, Rebecca Zlotowski (Francia, Belgio)

CINEMA NEL GIARDINO
Inseparables, Marcos Carnevale (Argentina)
Franca: Chaos and Creation, Franciasco Carrozzini (Italia, Usa)
In Dubious Battle, James Franco (Usa)
The Net, Kim Ki-duk (Corea del Sud)
L’estate addosso Gabriele Muccino (Italia)
The Secret Life of Pets, Chris Renaud, Yarrow Cheney (Usa)
Robinu, Michele Santoro (Italia)
My Art, Laurie Simmons (Usa)

About the author
Elisabetta Bartucca

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