LOGO

My Studio: debutto su Studio Universal con Claudia Gerini

My Studio: debutto su Studio Universal con Claudia Gerini

“Flashdance l’ho visto la prima volta con mia sorella e mi sono detta: ‘Voglio fare questo’. Così Claudia Gerini tiene a battesimo il primo appuntamento di MyStudio che da oggi ogni mercoledì sera alle 21.00  ci terrà compagnia su Studio Universal (Mediaset Premium DT). Il programma nasce da un evento live in cui attori, cantanti, musicisti e altre personalità del mondo dello spettacolo, cultura e scienza, intervistati dalla giornalista Claudia Catalli, racconteranno il loro film americano preferito.
Per la Gerini è Flashdance, il film del 1983 diretto da Adrian Lynecon e diventato un cult, nonostante all’epoca la critica lo avesse bocciato senza se e senza ma. “Lo avrò visto almeno una decina di volte ed ho anche comprato il dvd a mia figlia affinché lo vedesse, io avevo più o meno la sua età quando sono andata al cinema per vederlo. – racconta l’attrice – La protagonista è una Cenerentola moderna, lei è una ‘diversa’. Il film è una piccola favola con la realizzazione di un sogno. Devo dire che il suo spirito ribelle mi ha influenzato tantissimo, questa sfida di essere un brutto anatroccolo che però grazie al talento e alla determinazione ce l’ha fatta, mi ha ispirato davvero. Un’altra cosa che mi faceva impazzire era la moda: i capelli cotonati, la felpa grigia e le scarpe rosse. La mia scena preferita era quella dell’esame di ballo, la rivalsa davanti a quella commissione di cattivissimi che la guardano malissimo ma che poi si devono ricredere”. La stessa rivalsa che Flashdance si è presa nel corso degli anni, imponendosi come simbolo per un’intera generazione di donne cresciute sulle note di What A Feeling, il brano portante del film che avrebbe vinto l’Oscar e due Golden Globes come miglior canzone.

“Sono una persona molto fisica, mi piace ballare, ho fatto tanti anni danza che tra l’altro adesso ho ripreso. In generale lo sport ha caratterizzato molto la mia vita, ci credo tanto. – continua la Gerini parlando di sè – Ad esempio quando una volta in palestra, ho incontrato un preparatore atletico di taekwondo che mi ha mostrato delle tecniche di difesa personali, rimasi subito affascinata dalle mosse, l’agilità dei movimenti di saltare, dare calci e ricadere a terra. Da lì iniziai a prendere lezioni, ero appena diventata mamma e l’idea di non essere attaccabile e completamente indifesa mi piaceva. E’ stato un percorso lungo ma sono arrivata fino all’esame in federazione per la cintura nera. Mi ricordo che ero insieme a tutte ragazzine e io ero la ‘tardona’.
Mi piacciono le discipline sportive,  penso che aiutino molto nel lavoro di attore”, dove devi avere un grande controllo del tuo corpo, saper stare sul palcoscenico richiede anche una certa fisicità e tra l’altro per me se sei fisicamente preparato riesci anche ad entrare più facilmente nei panni di qualcun altro”.

Donna, madre, attrice eclettica che si divede tra cinema e teatro: Claudia Gerini è inarrestabile, vulcanica, passionale su ogni palcoscenico o set che ha avuto il piacere di accoglierla. Ha fatto di tutto, ma “se dovessi pensare a qualcosa che mi manca, a questo punto della mia carriera, credo che vorrei interpretare ruoli d’azione forti magari una poliziotta ma non mi dispiacerebbe neanche il ruolo di un personaggio storico. Ci sono anche diversi registi con i quali mi piacerebbe lavorare ad esempio con Virzì e Martone”.

About the author
La redazione

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top