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Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra: Action comedy contro la calura

Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra: Action comedy contro la calura

Due anni dopo tornano al cinema le Tartarughe Ninja per una nuova avventura a base di azione, commedia, alieni e pizza. Con Megan Fox e la star di Arrow, Stephen Amell. In sala dal 7 luglio.

2stelle

Pizza, spade, pugnali e ora anche un furgoncino corazzato. Sono passati due anni e le Tartarughe Ninja tornano al cinema per la seconda avventura di un nuovo franchise che mette in soffitta i vecchi costumi in gommapiuma per puntare sulla motion-capture più d’avanguardia. Pochi cambi nella formula di questo Tartarughe Ninja – Fuori dall’ombra, prima di tutto quello del regista, con il semi esordiente Dave Green che sostituisce l’uscente Jonathan Liebesman, e con un cast che oltre a Megan Fox e Will Arnett si arricchisce del protagonista della serie tv Arrow, Stephen Amell, e dell’attore-sceneggiatore-produttore Tyler Perry in versione scienziato pazzo. Il deus ex machina resta sempre il produttore Michael Bay mentre i fan dei personaggi creati da Peter Laird e Kevin Eastman saranno felici di di ritrovare alcuni fra i villain più celebri del fenomeno che tra fumetti, serie animate e giocattoli si è portato via una buona fetta degli anni 80 e dei 90. Villain come l’alieno Krang e gli sgherri bestiali Bebop e Rocksteady.

La storia è ambientata sempre a New York, dove il perfido Shredder e lo scienziato Baxter Stockman (Perry) tramano per far arrivare sulla Terra lo spietato Krang. A mettersi sulla loro strada le tartarughe mangiapizza Leonardo, Raffaello, Donatello e Michelangelo. E con loro la reporter April O’Neill (Fox),  l’ex cameraman Vernon (Arnett) e un nuovo alleato, il vigilante Casey Jones (Amell).

Poche novità sul piatto per una pellicola che non si pone grossi obiettivi se non quello di intascare un po’ di soldi al botteghino estivo. Classico film da popcorn per un pubblico di ragazzini, con magari qualche genitore al seguito, Tartarughe Ninja – Fuori dall’Ombra non si disturba troppo a cercare spunti particolari, accontentandosi delle sue scene d’azione fitte di effetti speciali, degli sporadici sorrisi regalati dalle due spalle comiche, Will Arnett e la tartaruga Michelangelo, delle tempeste ormonali scatenate da una Megan Fox vestita da sexy studentessa e di qualche cameo di lusso come quello della supermodella Alessandra Ambrosio o della stella dell’Nba Carmelo Anthony.

In questo si nota la firma di Michael Bay che però, forse consapevole del potenziale minore del franchise, lascia nel cassetto la grandeur dei suoi Transformers, limitandosi – si fa per dire – a un budget di soli 135 milioni di dollari e a una durata di appena due ore. Inutile rimpiangere gli esordi underground delle quattro tartarughe, nate come una sorta di parodia del supereroe marvelliano Daredevil, ormai così lontani e così annacquati dalle iterazioni successive che ormai sono in pochi a serbarne il ricordo. Non resta quindi che questo nuovo film che non lascia tracce ma neanche strascichi e che potrà essere una buona scusa per cercare rifugio dalla calura estiva in qualche sala con l’aria condizionata.

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Marcello Lembo

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