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It Follows: Incubo dei nostri tempi

It Follows: Incubo dei nostri tempi

Presentato al Festival di Cannes del 2014 arriva in Italia It Follows, l’horror di culto che ha lanciato la carriera della giovane Maika Monroe. In sala dal 6 luglio.

3stelle

La forma dell’incubo, la sostanza nera della realtà. A tormentare i nostri sonni stavolta è It Follows, l’horror firmato da David Robert Mitchell, che dopo essere stato presentato nel 2014 al Festival di Cannes è riuscito a conquistarsi una distribuzione in sala grazie agli sforzi di Midnight Factory. La scream queen di turno è Maika Monroe, 23enne di belle speranze, che proprio grazie al successo di It Follows si è conquistata un ruolo nel nuovo Independence Day e nel prossimo film del Peter Landesman della Zona d’Ombra.

La storia è quella di Jay, studentessa del college, che dopo aver fatto sesso col suo nuovo e misterioso ragazzo scopre di aver ereditato da lui una maledizione. Jay diventa infatti la preda di un’entità che la segue e la raggiunge con un passo lento ma inesorabile, prendendo sempre una forma diversa, a volte quella familiare di un amico, a volte quella di un inquietante sconosciuto.

Nato dichiaratamente da un incubo dello stesso regista It Follows, che da David Robert Mitchell è anche scritto oltre che diretto, incanala nella suspense cinematografica evidenti pulsioni psicoanalitiche. Il racconto di Jay diventa così un romanzo di formazione distorto e perverso, dove filtra la fobia del sesso e delle malattie sessualmente trasmissibili, dove ai sentimenti teneri e inconfessati di un amico si contrappone l’ossessione e lo stalking come incubo collettivo. E dove il minimo sollievo garantito da un coito meccanico e senza amore si rivela nient’altro che una via di fuga effimera e inefficace.

Quello di It Follows è sì un incubo, ma è un incubo che si nutre del presente, della sua cronaca nera, e che traduce i suoi brividi in un disegno estetico preciso. Girato in una Detroit di vialetti alberati, un sobborgo volutamente limitato che si accosta a una metropoli più inquietante, il film si rifà all’opera del fotografo Gregory Crewdson, ai suoi paesaggi suburbani carichi di un’intensità che non ha niente di idilliaco, ma che sembra anzi anticipare uno scoppio di violenza. Il direttore della fotografia Mike Gioulakis immerge It Follows in una penombra non solo fotografica ma anche emozionale e pure quelle volte in cui la pellicola segue senza troppi pensieri il canovaccio più trito dell’horror David Robert Mitchell s’impegna a non farsi raggiungere dal demone della banalità, mettendo in campo uno storytelling creativo e originale. In definitiva It Follows è uno dei migliori film horror del decennio in corso, uno dei pochi, insieme forse all’australiano Babadook, che meriterebbe di travalicare i confini di una platea di soli appassionati.

 

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Marcello Lembo

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