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Cannes 2016: lunghi applausi per Fai bei sogni di Marco Bellocchio

Cannes 2016: lunghi applausi per Fai bei sogni di Marco Bellocchio

Questa mattina a Cannes, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival, è stato proiettato il primo film italiano, Fai bei sogni di Marco Bellocchio. Lungo l’applauso del pubblico che, al termine della proiezione, ha accolto la pellicola: “Un film da vedere e rivedere“, ha dichiarato il primo spettatore uscito dalla sala. Non sono mancati nemmeno i ringraziamenti al regista da parte del pubblico del Festival al termine dello spettacolo.

Anche la stampa francese si è unita al coro. I giornalisti di Le Figaro commentano: “Marco Bellocchio apre in bellezza la Quinzaine“, “Una bella indagine sulle emozioni che la morte suscita“, “Bellocchio ha trovato nel libro materia ricca e profonda che gli si addice perfettamente“, “Il film descrive a lungo, con precisione struggente, la violenza di una lacerazione che il padre non sa mitigare“, “Fai bei sogni è una storia di lenta resilienza, piena di segrete pieghe raccontata con una forza ipnotizzante“.
Su Télérama Marco Bellocchio viene definito “un autore di peso del cinema italiano“, un cineasta “che sa filmare le donne, la loro bellezza, ma anche – e forse soprattutto – la loro intelligenza“. Con Fai bei sogni, continua il sito, “siamo sempre dentro una specie di cerimonia che ha lo scopo di sfuggire al rintanarsi in se stesso, al senso di colpa, alla frustrazione e al peso della religione“.
Il giornalista radiofonico Antoine Guillot di Franceculture, inoltre, sceglie, per il suo “portrait du jour”, proprio Marco Bellocchio: “Il più grande cineasta italiano attualmente in attività dunque non è in concorso quest’anno a Cannes? Non importa: il suo nuovo film apre la Quinzaine. E il titolo gli calza come un guanto: Fai bei sogni“.

Tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Gramellini, Fai bei sogni racconta la storia di Massimo, un uomo alla ricerca della verità, ma, allo stesso tempo, ne ha paura. Tutto ha inizio la mattina del 31 dicembre 1969, quando Massimo, che ha nove anni, si sveglia a scopre che la madre è morta. Solo anni dopo, quando Massimo è diventato giornalista e avrà incontrato Elisa, riuscirà ad affrontare le paure della sua infanzia. Protagonista della pellicola è Valerio Mastandrea e con lui, nel cast, ci sono anche Bérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Barbara Ronchi, Miriam Leone e Guido Caprino.

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La redazione

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