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Breve guida alle lingue parlate ne “Il trono di spade”

Breve guida alle lingue parlate ne “Il trono di spade”

La sesta stagione de Il trono di spade debutterà il prossimo 25 aprile su Sky Atlantic Hd, un giorno dopo l’esordio americano. Per chi non ne sapesse ancora abbastanza ecco una breve guida sulle origini delle lingue parlate nell’universo creato da George R.R. Martin; un breve bignami realizzato da Babbel, la app per imparare le lingue.

Dothraki
Il dothraki è la prima lingua inventata per Il Trono di Spade ed è parlata dalle popolazioni nomadi delle pianure centrali di Essos: assomiglia al russo, con molti suoni che richiamano le lingue arabiche. Il corrispondente storico reale sembra essere il mongolo parlato durante l’era di Gengis Kahn (XII-XIII secolo).
Questa lingua è stata inventata da David J. Peterson, linguista e cofondatore della Language Creation Society. Una curiosità: la prima versione della lingua dei Dothraky è stata scritta su un piccolo portatile per bambini di Winnie the Pooh.

La lingua comune degli Andali
La lingua comune è la lingua parlata in quasi tutto Westeros. Nei libri è rappresentata dall’inglese.
Questa lingua è stata introdotta dagli Andali quando invasero Westeros 6.000 anni fa. Nel corso dei secoli questa lingua si è sviluppata in una lingua franca parlata anche fuori da Westeros. All’interno di Westeros si è sviluppata in molti dialetti.

L’antica lingua dei primi uomini
L’antica lingua è la più parlata oltre la barriera, soprattutto dal popolo libero, ma ne esistono anche vari dialetti, come sostiene Mance Rayder. Il sistema di scrittura è basato sulle rune, come quelle usate dalle tribù germaniche. I Giganti parlano una versione estremamente semplificata di questa, detta “Mag Nuk” (lett. “grande lingua”)

Skroth
Lingua propria degli Estranei, detti anche Ombre bianche. Sebbene non sia stata sviluppata propriamente, è descritta nel libro come “il suono scricchiolante del ghiaccio che si spezza” ed è stata resa esattamente così nella serie.

Alto valyriano
Nei libri, la lingua viene descritta come “liquida”. Per quanto riguarda il valyriano parlato nella serie tv, esso possiede quattro generi grammaticali dove i nomi sono caratterizzati come lunari, solari, acquatici o terrestri. Una volta lingua dominante a Essos, cessò di essere parlata 400 anni fa, dopo la distruzione del regno di Valyria. È ora la lingua parlata dalle classi alte. Daenerys Targaryen, la bionda madre dei draghi esponente dell’ultima famiglia valyriana sopravvissuta alla scomparsa del regno, parla correntemente questa lingua.

Basso valyriano
Conosciuto anche come “valyriano bastardo”, sembra essere composto in realtà da una famiglia di dialetti, ognuno dei quali rappresentante una variante di basso valyriano. L’evoluzione della lingua sembra ricalcare quella del latino che, con il passare del tempo, si è scisso nelle varie lingue romanze che parliamo oggi (e che quindi corrisponderebbero a tutte le varietà di basso valyriano).

Hodor
Unico esponente del “metodo comunicativo” formato dalla sola parola “hodor” è Hodor stesso, il servitore della casa Stark il cui vero nome in realtà è Walder. Hodor!

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La redazione

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