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Les Souvenirs: tra nonna e nipote

Les Souvenirs: tra nonna e nipote

L’attore, regista e sceneggiatore francese Jean-Paul Rouve porta sugli schermi una delicata commedia sullo stretto legame tra due generazioni diverse. Una nonna e suo nipote sono i protagonisti di Les Souvenirs, un film sull’importanza dei ricordi e sul tempo che passa inesorabile. In sala dal 14 aprile.

3stelle

Nel 2013 David Foenkinos pubblicò il romanzo L’eroe quotidiano portando tra gli scaffali delle librerie (in Italia è edito da Edizioni E/O), la semplice storia di un uomo che vuole diventare scrittore e che cerca ovunque l’ispirazione giusta, senza rendersi conto di averla sotto gli occhi: sua nonna.
A distanza di tre anni, quel racconto diventa film, Les Souvenirs, in uscita nelle sale italiane il prossimo 14 aprile. A dirigere il lungometraggio è l’attore, regista e sceneggiatore francese Jean-Paul Rouve, che mette in scena il profondo legame che unisce un nipote a sua nonna. Romain (Mathieu Spinosi) ha 23 anni, vuole fare lo scrittore, ma per il momento ha trovato lavoro come portiere di notte in un albergo. Quando muore il nonno, il padre di Romain, Michel (Michel Blanc), decide di trasferire la nonna Madelaine (Annie Cordy) in una casa di riposo e vendere la casa dove la donna ha vissuto per tanti anni. Nella casa di riposo, però, la donna è insofferente, allietata solo dalle frequenti visite del giovane nipote. Un giorno Madelaine fugge e quando Romain riceve una sua cartolina dalla Normandia, il giovane si mette in viaggio per trovarla e riportarla a casa.

Con una certa delicatezza, senza essere troppo invadente sia nei confronti dei suoi personaggi sia verso gli spettatori, Rouve dirige una commedia che ha il dono di far riflettere. E si riflette sul tempo che scorre inesorabile: per Madelaine è il tempo trascorso nella casa in cui ha vissuto con il marito e i figli, per Romain è l’inizio, invece, della vita, mentre, per Michel, è la mezza età con la pensione e tutti i problemi (e frustrazioni) che ne conseguono.
Proprio questo incrociarsi di tre generazioni permette a Les Souvenirs di scavare nei ricordi e di mostrarci come quell’eroe quotidiano descritto da Foenkinos sia ben presente nella nostra vita di tutti i giorni: la nonna che sprona il nipote a fare ciò che gli piace, il padre che affronta le sue paure, il nipote che ascolta, osserva e regala alla nonna uno dei momenti più emozionanti della sua vita.

Un nuovo punto di vista del rapporto tra nonni e nipoti che si pone esattamente all’opposto di quello descritto da Dan Mazer con Nonno Scatenato, in uscita un giorno prima di Les Souvenirs. Lì all’insegna dell’eccesso e della volgarità ostentata e insensata, qui portato avanti con delicatezza e tranquillità. Forse anche troppo, visto che il modo in cui il regista ha deciso di svolgere la trama – molto semplice – della pellicola, tende a cozzare con le grandi emozioni che il film ci regala.

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Augusto D'Amante

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