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Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio: Sequel delle mie brame

Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio: Sequel delle mie brame

A tre anni da Biancaneve e Il Cacciatore arriva uno spin-off dedicato al personaggio interpretato da Chris Hemsworth. Al suo fianco un cast di attrici all-star: Charlize Theron, Emily Blunt e Jessica Chastain. In sala dal 6 aprile.

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Neanche il tempo di un “vissero tutti felici e contenti” che è già ora di tornare sulla scena. Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio arriva meno di tre anni dopo di Biancaneve e il Cacciatore, film di cui è rispettivamente sequel, prequel e anche spin-off. Di acqua sotto i ponti comunque ne è passata e per un motivo o per un altro sono stati messi alla porta sia il regista Rupert Sanders che la star Kristen Stewart. Adesso al centro della scena – ce lo suggerisce anche il titolo – c’è il cacciatore Eric interpretato da Chris Hemsworth, accompagnato da un harem di attrici che più sulla cresta dell’onda non si può: Charlize Theron (che torna nel ruolo della regina Ravenna), Emily Blunt e Jessica Chastain. La regia invece è di Cedric Nicolas-Troyan, francese, esordiente, una carriera dignitosa nel ramo effetti speciali al servizio dei Pirati dei Caraibi e non solo.

La storia è quella del cacciatore Eric, appunto, di cui ci viene narrata l’origine che – guardacaso – è collegata anche alla nuova minaccia che incombe sul regno di Biancaneve, quella della Regina di Ghiaccio (Blunt), vagamente ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen e alla sua iterazione disneyana intitolata Frozen. Il film si inerpica dunque lungo il sentiero scosceso di un fantasy dai toni gotici nelle intenzioni e patinati nel risultato, dove gli attori sono costretti ad esprimersi in un bizzarro accento scozzese (nella versione originale quantomeno) e dove gli effetti in cgi finiscono per sottolineare più che dissipare il senso di posticcio che circonda tutta la messa in scena.

Difficile quindi farsi coinvolgere in queste condizioni, nonostante il tourbillon di avventura e romance, di sentimenti grandi e non sempre buoni, e nonostante un apparato comico affidato al nome di Nick Frost (che torna a fingersi nano dopo l’exploit del primo film) e al brio della nana Bronwyn, interpretata dalla poco conosciuta Sheridan Smith, che probabilmente contende il ruolo di mattatrice del film a Charlize Theron. Già Charlize Theron, la sua presenza magnetica finisce per mettere in ombra quasi tutti gli altri colleghi, vuoi perché Hemsworth e la Chastain sono troppo impegnati a mettere in scena le schermaglie di un amore sentito e, in tutti i sensi, risentito per prendersi la scena. Vuoi perché la Blunt, che interpreta con la giusta fragilità il ruolo più interessante del film, viene travolta dal carisma della diva e dalle esigenze di una sceneggiatura (firmata da Evan Spiliotopoulos e Craig Mazin) che non passerà certo alla storia per l’originalità e la finezza. Per farsi un’idea basti pensare a come gli autori impieghino ben tre battute e un cameo del principe azzurro Sam Claflin per giustificare la cancellazione del personaggio principale del film precedente. Del Cacciatore e la Regina di Ghiaccio resta dunque ben poco, qualche effetto speciale ben concepito e ben realizzato seppur ridondante, le battute dei nani e uno specchio magico che al momento di indicare la più bella del reame non sembra avere troppi dubbi.

 

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Marcello Lembo

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