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Un film bellico per Lenny Abrahamson

Un film bellico per Lenny Abrahamson

Si era fatto notare nel 2014 con Frank e poi ci ha commosso ed emozionato con Room, film che gli ha portato la candidatura alla scorsa edizione degli Oscar nella categoria Miglior Regista, ora Lenny Abrahamson, regista di origini irlandesi, vuole dedicarsi ad un progetto di più ampio respiro.
Si tratta di un film ambientato durante la Prima Guerra Mondiale e tratto dal nuovo romanzo, non ancora pubblicato, di Neal Bascomb e che avrà come titolo The Grand Escape. La pellicola racconterà la storia vera di tre piloti della Grande Guerra incarcerati in un crudele campo di prigionia tedesco. Come in Room, anche in questo caso i tre prigionieri cercheranno di organizzare una fuga dai loro carcerieri per tornare a casa e ritrovare la libertà.
Attualmente, però, il film non ha ancora uno sceneggiatore e sicuramente i lavori inizieranno più in là, anche perché Abrahamson è già impegnato con un altro film, A man’s world, un biopic sul pugile Emile Griffith, di cui ha scritto anche la sceneggiatura. Classe 1938, Griffith è noto anche per la tragica conclusione del match disputato con Benny Paret il 24 marzo 1962. Alla fine di quell’incontro, Paret rimase in stato di incoscienza per poi morire dopo nove giorni. Griffith fu accusato di aver infierito in modo volontario sull’avversario anche a seguito di alcune dichiarazioni offensive riguardo la sua omosessualità. Ritiratosi nel 1977, concluse la sua vita in povertà, tanto che nel 2010 il suo storico rivale, l’italiano Nino Benvenuti, organizzò una raccolta fondi per aiutarlo. Colpito da Alzheimer, Griffith morì a Long Island nel 2013.

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La redazione

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