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Oscar: mini-guida alle pellicole candidate a Miglior Film 2016 (I parte)

 

 

Mancano meno di venti giorni alla tanto attesa Notte degli Oscar, durante la quale, al Dolby Theatre di Los Angeles, verranno assegnati gli Academy Awards, i premi più antichi (la prima volta che furono assegnati era il 1929) e più importanti del mondo del cinema. L’edizione numero 88 sarà condotta da Chris Rock, che ha già condotto la serata nel 2005. Come per lo scorso anno, le pellicole che si contenderanno l’ambita statuetta nella categoria Miglior Film sono otto e se non li avete visti (alcuni ancora devono uscire in Italia), ecco una pratica guida per capire di cosa parlano, chi li ha prodotti, eventuali curiosità e gli altri premi a cui sono candidati. In questa prima parte, vi presentiamo La Grande Scommessa, Il Ponte delle Spie, Brooklyn e Mad Max: Fury Road.

La Grande Scommessa
Di cosa parla? Tra tutti i film nominati, La Grande Scommessa è quello che fa venire più rabbia in assoluto. Non perché non meriti di essere tra gli otto film candidati, ma per il tema che affronta. Siamo negli USA nel 2007: l’eccentrico manager di un hedge fund, Michael Burry, scopre che il mercato immobiliare statunitense, considerato il più solido in assoluto, sta per crollare grazie alla massiccia presenza, al suo interno, di mutui subprime. Burry decide di creare un mercato di credit default swap, così da trarre profitto dall’imminente crollo: insomma, scommette contro il mercato immobiliare e le banche, considerandolo matto, lo assecondano. Burry viene imitato anche da altri investitori e trader che, mentre i cittadini iniziano a perdere risparmi e casa, si arricchiscono. Il film è tratto dal libro del giornalista statunitense Michael Lewis e ci racconta la grande crisi economica partita dagli Stati Uniti attraverso il punto di vista di una serie di personaggi alquanto bizzarri (e per i quali, diciamocelo, si fa fatica a provare simpatia). Il cast, tutto al maschile, è ricco di nomi che attirano (dato l’argomento): Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling, Brad Pitt, Finn Wittrock e Hamish Linklater. Il film è uscito in Italia il 7 gennaio 2016.
Chi lo ha prodotto? Brad Pitt, Dede Gardner e Jeremy Kleiner. Mentre è stato diretto da Adam McKay.
E’ favorito? Si, molto. La Grande Scommessa ha vinto, poche settimane fa, anche il PGA (Producers Guild Awards), premio assegnato dal sindacato dei produttori cinematografici statunitensi. Negli ultimi nove anni, il film che ha vinto il PGA ha anche vinto il Premio Oscar come Miglior Film.
A quali altri Premi Oscar è candidato? In tutto sono 5. Oltre al premio come Miglior Film, La Grande Scommessa è stato nominato anche nelle categorie Miglior Regia, Miglior Attore Non Protagonista (Christian Bale), Miglior Montaggio (Hank Corwin) e Miglior Sceneggiatura Non Originale (Adam McKay e Charles Randolph).

Il ponte delle Spie
Di cosa parla? Dopo Salvate il soldato Ryan, Prova a prendermi e The Terminal, Steven Spielberg e Tom Hanks tornano a lavorare insieme e ci raccontano una storia che si svolge durante la Guerra Fredda. L’avvocato James Donovan viene ingaggiato dalla CIA a negoziare il rilascio di Francis Gary Powers, pilota di un U-2 abbattuto in Russia, scambiandolo con la spia filocomunista Rudolf Abel catturato a New York. Lo scambio avviene sul Ponte di Glienicke, conosciuto, appunto, come “ponte delle spie”. In Italia è uscito il 16 dicembre 2015 e ha riscosso un grande successo di pubblico e di critica (a noi non è particolarmente piaciuto). Nel cast, oltre a Tom Hanks, c’è anche Mark Rylance.
Chi lo ha prodotto? Spielberg, insieme a Marc Platt e Kristie Macosko Krieger.
E’ favorito? Indubbiamente Il Ponte delle Spie ha ricevuto molte critiche favorevoli da esperti del settore e un buon successo di pubblico, tuttavia, rispetto ad altri film candidati, non sembra essere favorito alla vittoria.
A quali altri Premi Oscar è candidato? Oltre al Miglior Film, Il Ponte delle Spie è stato nominato anche nelle categorie Miglior Attore Non Protagonista (Mark Rylance), Miglior Sceneggiatura Originale (Matt Charman, Joel e Ethan Coen), Miglior Colonna Sonora (Thomas Newman), Miglior Scenografia (Adam Stockhausen) e Miglior Sonoro (Andy Nelson, Gary Rydstrom e Drew Kunin).

Brooklyn
Di cosa parla? Racconta una storia di emarginazione che ha per protagonista Ellis Lacey, che ha il volto di Saoirse Ronan. La donna, nata e cresciuta in Irlanda, ha difficoltà a trovare un lavoro e decide di emigrare negli Stati Uniti. Cercare un futuro migliore in un Paese straniero non è semplice e Ellis avrà molte difficoltà a farsi accettare nella nuova terra. Ben presto le cose migliorano e anche l’incontro con Tony, un idraulico di origini italiane, permettono alla ragazza di costruire la sua nuova vita. Una tragica morte e un ritorno improvviso nel Paese di origine metteranno Ellis davanti ad una difficile scelta. Tratto dall’omonimo romanzo di Colm Tòibin, il film è diretto da John Crowley e in Italia arriverà il prossimo 17 marzo. Qualche fortunato ha avuto modo di vederlo durante la scorsa edizione del Torino Film Festival e ne ha parlato complessivamente bene.
Chi lo ha prodotto? Due donne: Finola Dwyer e Amanda Posey.
E’ favorito? Stando alla critica americana (non lo abbiamo ancora visto, quindi non possiamo pronunciarci), non ha grandi probabilità di vittoria, anche se da Oltreoceano affermano che il film ha alla base una sceneggiatura molto solida che permette di seguirlo senza difficoltà.
A quali altri Premi Oscar è candidato? Oltre a Miglior Film e a Miglior Attrice Protagonista (Saoirse Ronan), Brooklyn gareggia anche per il premio per la Miglior Sceneggiatura Non Originale a Nick Hornby (che nel 2014 scrisse Wild con Reese Witherspoon).

Mad Max: Fury Road
Di cosa parla? Considerato come il miglior film del 2015 da molti esperti del settore, Mad Max: Fury Road è diretto da George Miller e riprende la storia raccontata nel film Interceptor (in Italia distribuito con il titolo Mad Max) del 1979, diretto dallo stesso Miller. Il film, però, non è un remake dell’originale, ma una rivisitazione dell’intera saga (composta da tre film in tutto). Miller racconta, con le sue sottili metafore, l’America assoggettata al potere, alla violenza, ai soldi, trasportandoci in un universo visionario dove il rosso della sabbia del deserto e delle esplosioni si mischia al sudore e al sangue. Ed eccelle in regia: oltre a farcela vedere sullo schermo, Miller riesce a farci sentire la polvere addosso e nelle narici. Mad Max ha il volto di Tom Hardy, che rende benissimo tutta la tensione di un uomo che dalla vita non si aspetta più nulla. Mentre la rabbia di Furiosa, la protagonista femminile, è affidata alla splendida interpretazione di Charlize Theron. Del film è disponibile anche una versione in bianco e nero, che a quanto pare sarà diffusa in home video a breve. In Italia è uscito il 14 maggio 2015.
Chi lo ha prodotto? Oltre a George Miller, anche P. J. Voeten e Doug Mitchell.
E’ favorito? Decisamente superfavorito. Presentato a Cannes, il film ha ottenuto lunghi applausi ed ovazioni a fine proiezione; Tarantino lo ha definito come il suo film preferito del 2015 (nonostante il suo scetticismo iniziale); apprezzato da vari movimenti femministi; inserito tra i migliori dieci film dell’anno dall’American Film Institute.
A quali altri Premi Oscar è candidato? In tutto sono 10: Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Fotografia (John Seale), Miglior Montaggio (Margaret Sixel), Miglior Montaggio Sonoro (Mark Mangini, David White), Miglior Scenografia (Lisa Thompson, Colin Gibson), Miglior Sonoro (Chris Jenkins, Gregg Rudloff, Ben Osmo), Miglior Trucco (Lesley Vanderwalt, Elka Wardega, Damian Martin), Migliori Costumi (Jenny Beaven) e Migliori Effetti Speciali (Andrew Jackson, Dan Oliver, Andy Williams, Tom Wood).

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La redazione

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