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Piccoli Brividi: horror vietato ai maggiorenni

Piccoli Brividi: horror vietato ai maggiorenni

Arriva sul grande schermo Piccoli Brividi, la serie di romanzi horror per bambini scritta da R.L. Stine. E nella finzione del cinema lo scrittore diventa un personaggio interpretato da Jack Black. In sala dal 21 gennaio.

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Piccoli Brividi per piccoli spettatori. Una delle serie di libri per bambini più celebrata del mondo tenta la via del cinema dopo aver colonizzato con successo librerie, televisione e videogame. A portare sul grande schermo il mondo spaventoso ma non troppo creato da R.L. Stine ci aveva provato prima Tim Burton alla fine degli anni 80, ma poi l’impresa è riuscita alla Columbia Pictures e ai produttori Neal Moritz e Deborah Forte che hanno assoldato il regista Rob Letterman, già autore di una commedia per famiglie ispirata ai Viaggi di Gulliver dove il protagonista era Jack Black, che non a caso ritorna anche per Piccoli Brividi.

La storia è quella del giovane Zach (Dylan Minnette) che da New York si trasferisce in provincia e lì conosce Hannah (Odeya Rush), ragazza che fa una vita da reclusa per colpa di un padre burbero e iperprotettivo, lo scrittore in pensione R.L. Stine (Black). Ma nel tentativo di aiutarla, Zach finirà per scatenare sulla città tutte le creature dei romanzi di Piccoli Brividi, in un crescendo di orrori che finirà per svelare un segreto ancora più segreto.

Letterman, Black e lo sceneggiatore Darren Lemke (Il cacciatore di giganti) con Piccoli Brividi si pongono un obiettivo meno banale di quanto non si creda. Quello di introdurre i bambini ai piaceri dell’horror e di farlo con un mezzo di comunicazione decisamente più delicato della letteratura quando si tratta di impressionare le piccole menti. L’equilibrio da raggiungere deve essere perfetto per riuscire a intrattenere senza spaventare davvero, a far divertire con i suoi piccoli brividi. La scelta degli autori è quella di fare caciara e piuttosto che adattare un singolo libro della serie pescano un po’ qui e un po’ là, dal pupazzo parlante Slappy, all’uomo delle nevi di Pasadena, dalla vendetta degli gnomi da giardino al Fantasma della porta accanto e in mezzo ci mettono lo stesso Stine.

Un po’ commedia, un po’ fantasy, un po’ horror, Piccoli Brividi è costretto a muoversi coi piedi di piombo, a riempirsi di mostri che al momento giusto facciano una faccia buffa, di gnomi da far finire in un tritarifiuti e di una spalla comica (il giovane Ryan Lee) per allentare un po’ la tensione. Tutto sommato la ricetta può essere giusta anche se forse è proprio l’ingrediente principale ad essere quello meno sapido. La metamorfosi del personaggio di Jack Black non arriva a segno e l’attore è più impegnato a fare l’antipatico che a scatenare il suo estro comico, il risultato è che il cast dei giovanissimi è costretto a sobbarcarsi sulle spalle il peso di un film che non è privo di ritmo ma che ogni tanto avrebbe meritato qualche battuta migliore. E Piccoli Brividi, che poteva essere un piacere sottile per tutte le età, finisce per essere un prodotto rigorosamente vietato ai maggiorenni che al massimo si troveranno a fare da accompagnatori alla platea del pubblico di riferimento.

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Marcello Lembo

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