LOGO
,,,

Carol: Elegia di un amore

Carol: Elegia di un amore

Cate Blanchett e Rooney Mara in un melò sofisticato ed elegante che rievoca la lezione di Douglas Sirk e rivendica un diritto alla diversità senza diventarne manifesto. In sala dal 5 gennaio.

4stelle

Non denuncia, ma racconta con la tensione melodrammatica che gli è propria e che ha sapientemente ereditato dal suo autore di riferimento Douglas Sirk. Nessun manifesto provocatorio, ma semplicemente un’istantanea che immortala nella glacialità composta del vecchio dramma l’amore impossibile, incondizionato, puro, che sfida regole e convenzioni della buona borghesia. Todd Haynes usa ancora una volta la lezione del melò sofisticato ed elegante per portare sullo schermo Carol, la trasposizione del celebre romanzo di Patricia Highsmith, ‘The Price of Salt’.
Pubblicato nel 1952 il libro fu uno schiaffo al perbenismo dell’epoca, per i modi diretti e senza filtri con cui raccontava l’attrazione tra due donne newyorchesi, Therese Belivet e Carol Aird. Sono gli anni dell’America post bellica, alla vigilia dei grandi cambiamenti sociali, politici e culturali che da lì a poco avrebbero attraversato un paese diviso tra la spinta anticonformista della beat generation e i venti di una nuova guerra.
Ed è merito della scrittura di Phyllis Nagy, che si è occupata dell’adattamento del romanzo, se quel fervore riesce a rivivere con straordinaria naturalezza sul grande schermo, insieme alla passione, i fremiti, i desideri di una liaison proibita affidata nel film alla complicità tra le interpreti: Rooney Mara (la ventenne impiegata Therese con la passione per la fotografia, sognatrice, giovane, teneramente incosciente) e Cate Blanchett (l’attraente Carol, una donna matura, ricca e altolocata, alle prese con la fine del proprio matrimonio, un’unione di convenienza).
Carol arriva in sala il 5 gennaio dopo un percorso festivaliero trionfale – prima Cannes che ha portato a Rooney Mara la Palma per la migliore interpretazione femminile, poi Londra e il Festival di Roma; ora si apre la strada verso gli Oscar,  ma prima toccherà ai prossimi Golden Globe (il 10 gennaio), dove si è guadagnato ben cinque nomination tra le categorie principali, consacrarlo definitivamente.
Dentro ci sono le eroine malinconiche della lunga tradizione melodrammatica degli anni ‘50, c’è il tempo struggente di Viale del tramonto o l’amore tragico di Breve incontro; e c’è anche la rivendicazione di un diritto alla diversità che corre senza sgolarsi per tutta questa lunga avventura del cuore.
Vi innamorerete di Cate Blanchett, del suo incedere in quel grande magazzino di Manhattan dove tutto avrà inizio davanti a un trenino elettrico e non saprete resistere alla grazia e alla romantica arrendevolezza di Rooney Mara.

About the author
Elisabetta Bartucca

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top