LOGO
,

La Grande Scommessa: Nessun vincitore

La Grande Scommessa: Nessun vincitore

Dal 7 gennaio nei cinema italiani, La Grande Scommessa di Adam McKay racconta la storia di alcuni investitori che fiutarono l’approssimarsi della grande crisi economica scoppiata negli USA nel 2007. Un cast di eccezione per un film in cui la parola d’ordine è solo una: velocità.

3stelle

Basato sull’omonimo libro del giornalista statunitense Michael Lewis, La Grande Scommessa porta sui grandi schermi la recessione che ha prima colpito gli USA nel 2007-2008 e che poi si è diffusa nel resto del mondo. Quello di McKay non è il primo film che tratta questo argomento: già nel 2010 Charles Ferguson ha apposto la sua firma su Inside Jobs, documentario che vinse anche il Premio Oscar, mentre l’anno successivo Kevin Spacey era stato il protagonista di Margin Call, diretto da J. C. Chandor. Questa volta, però, si assiste ad uno spostamento del punto di vista.

Protagonisti della pellicola sono tre gruppi di persone che, in zone diverse degli USA, fiutano un imminente pericolo che sta per abbattersi sul mercato finanziario statunitense. Il primo ad intuire come stavano andando le cose è Michael Burry (Christian Bale): nel 2005 scopre che il mercato immobiliare statunitense, ritenuto il più saldo di tutti, sta per crollare a causa della forte presenza dei mutui subprime ad alto rischio. Così decide di trarre profitto dalla situazione creando un mercato di credit default swap, beneficiando anche dell’appoggio di molte banche che lo considerano un “pazzo”. Nell’operazione, Burry sarà imitato anche dagli investitori Jared Vennett (Ryan Gosling), Charlie Geller (John Magaro), Jamie Shipley (Finn Wittrock), Ben Rickert (Brad Pitt) e dal trader Mark Baum (Steve Carell).

La pellicola di McKay si caratterizza per la sua velocità che, contemporaneamente, è sia il suo punto di forza che di debolezza. Ritmi veloci delle immagini e incalzanti dei dialoghi giovano a questa black comedy nella misura in cui riescono a tenere alta l’attenzione del pubblico, ma, vista la complessità del tema, lo spettatore non ha un attimo in cui può fermarsi a respirare. Bombardato in continuazione da nomi, acronimi, sigle, operazioni finanziarie che entrano nello specifico, chi guarda il film può provare un forte senso di spaesamento e nemmeno i pop-up metanarrativi con Selena Gomez, Margot Robbie e lo chef Anthony Bourdain (belle donne e cucina, d’altra parte, attirano) riescono a far trovare uno stabile orientamento.

La Grande Scommessa, a prescindere dalla storia raccontata, punta tutto sugli attori, offrendoci un cast davvero in splendida forma: tutti gli interpreti danno un’ottima prova attoriale, generando uno scontro tra titani in cui è davvero difficile definire quello che più convince. Il mondo che McKay porta sul grande schermo è popolato da nerd cresciuti che passano ore davanti ai loro computer per seguire l’andamento del mercato, hanno profili psicologici al limite del paranoico o del depresso, con caratteristiche peculiari ben definite che spesso li rendono odiosi (come il Jared Vennett di Gosling, ad esempio). Loro sono il vero punto di forza di questo film, e ricorrere a volti noti (a parte gli altri conosciuti al cinema già da anni, John Magaro e Finn Wittrock provengono dal mondo delle serie tv di successo) è servito al regista per richiamare l’attenzione del pubblico e nascondere l’intento puramente documentaristico che si cela dietro questa narrazione.

A tratti difficile da seguire, La Grande Scommessa porta con sé uno sguardo tutto nuovo nei confronti di un dramma che ha segnato la vita di milioni di persone: McKay, con i suoi personaggi, non vuole raccontare storie di successo, ma sottolineare, anche attraverso le battute del personaggio interpretato da Brad Pitt, che da questa grande scommessa nessuno è uscito vincitore. Soprattutto tutte quelle persone che da un momento all’altro si sono ritrovate senza una casa e con i risparmi ridotti a zero.

About the author
Augusto D'Amante

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top