LOGO
,,

I 10 migliori film del 2015

 


Per loro abbiamo pianto, riso, sognato. Ci hanno regalato storie, fatto innamorare, discutere; li abbiamo attesi, inseguiti dai festival alla sala, criticati e a volte li abbiamo amati alla follia, in alcuni casi separarcene è stato uno strappo.
Sono i film che per i motivi più svariati hanno segnato questo lunghissimo anno cinematografico.
Noi ne abbiamo scelti dieci, una top ten dei titoli migliori del 2015.

BIRDMAN. Candidato a nove Premi Oscar e vincitore di quattro, tra cui Miglior Film e Miglior Regia, Birdman è un lunghissimo piano sequenza in cui si scava a fondo nell’esistenza dei suoi protagonisti. Tra dramma e black comedy ci si interroga su quali siano i confini tra intrattenimento e arte. E poi c’è un Michael Keaton straordinario.

WHIPLASH. Jazz, sudore, passione e tensione. Uniti all’interpretazione di J. K. Simmons, fanno di Whiplash un film sulla musica girato come se fosse un film di guerra: lo scontro è tra un giovane studente di conservatorio e il suo inflessibile professore. Quando un film fa vivere ai suoi spettatori le emozioni che racconta, allora ha fatto centro. E questo è il caso.

MIA MADRE. Ci ha commosso, fatto sorridere e soprattutto ci ha fatto sperare fino a pochi minuti prima dalle premiazioni che la Palma d’Oro potesse tornare in Italia a quattordici anni da La stanza del figlio.
Mia Madre è il dodicesimo film di Nanni Moretti, un’opera omnia e dichiaratamente autobiografica su due fratelli alle prese con gli ultimi giorni di vita della madre morente
Impossibile non rimanere colpiti dalla semplicità e levità del racconto, forse il più intimo di Moretti. Dentro c’è tutto il Nanni-pensiero: i girotondi, le crisi, la politica, la vita, la morte, il dolore della separazione, l’autoironia, la perdita dell’innocenza, la passione per la parola.

NON ESSERE CATTIVO. Ha riabilitato Claudio Caligari nel circuito ufficiale dell’industria cinematografica, quella che per circa trent’anni lo aveva snobbato tenendolo a debita distanza. Non essere cattivo è il suo terzo lungometraggio, terminato poco prima che il regista di Amore tossico morisse, non senza aver lasciato però indicazioni precise per concluderne il montaggio. Compito toccato a Valerio Mastandrea, che questo film lo ha fortemente voluto e sostenuto tanto da diventarne produttore. Presentato fuori concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Non essere cattivo è sincero, sporco, coraggioso e rivela il talento di un cast in stato di grazia. Amaro, struggente, ribelle senza le false consolazioni a cui il cinema italiano ci ha abituato da ormai troppo tempo.

INSIDE OUT. Con Inside Out la Pixar torna a segnare nuovamente un’epoca nel mondo dell’animazione, come era già successo con Toy Story e Up spostando più di quanto ancora non lo avesse fatto, l’asticella del genere. Presentato fuori concorso allo scorso Festival di Cannes, è stato il film più visto nelle nostre sale nel 2015 e si prepara a conquistare una nomination ai prossimi Oscar. Il tocco di Pete Docter c’è e si vede: un racconto di formazione che scava nei meandri della mente umana attraverso la personificazione delle emozioni di una ragazzina di 11 anni.
Paura, Gioia, Tristezza, Rabbia e Disgusto diventano così i protagonisti di un piccolo saggio sul senso della vita.

MAD MAX: FURY ROAD. Mad Max: Fury Road, quarto capitolo della saga iniziata nel 1979, è un film d’azione cupo e insensato, visionario e adrenalinico, una piccola lezione di regia firmata dal 70enne George Miller. Ma non è solo quello, perché nella sua storia lineare e nella sua geografia distorta, affiorano delle metafore delicate come schiaffi, che ci raccontano di un’America (solo?) intenta ad adorare una trinità sacrilega di divintà-feticcio: il motore, il petrolio, il proiettile. E a pensarci bene il deserto rosso e spietato di Mad Max non è poi così distante.

QUEL FANTASTICO PEGGIOR ANNO DELLA MIA VITA. Un film sull’amicizia, quella che ti dice le cose come stanno, senza peli sulla lingua e che ti permette di affrontare anche il più terribile dei mali. Delicato, cinico al punto giusto e mai scontato, Quel fantastico peggior anno della mia vita di poco appetibile ha solo il titolo (italiano), ma per il resto è un viaggio di formazione che si osserva con molto trasporto.

DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES. Perché non è una critica alla religione, ma un modo completamente diverso di considerarla. Ambientato in una città dove la convivenza tra popoli, culture e religioni diverse non è facile, la sarcastica (e a volte cinica) visione della religione di Van Dormael fa sorridere e spinge alla riflessione, proponendo un Nuovo Nuovo Testamento che forse si addice di più ai tempi moderni.

MUSTANG. Uscito una manciata di giorni prima degli attentati di Parigi Mustang, primo lungometraggio della regista turca Deniz Gamze Ergüven, non punta il dito contro una religione ma contro una provincia retrograda, dove pregiudizio fa spesso rima con oscurantismo, mentre una città emancipata si staglia, utopica, all’orizzonte. E la storia del film, con la sua alternanza di toni grotteschi e delicati, tragici e ribelli, si perde negli occhi delle sue cinque, giovanissime protagoniste e riesce nell’impresa di farci ridere e piangere, di prenderci a pugni e di regalarci una speranza.

COBAIN: MONTAGE OF HECK. Basta ascoltare poche canzoni dei Nirvana per capire che il cuore e la mente di Kurt Cobain erano fabbriche di suggestioni e di emozioni alla continua ricerca di uno sfogo, di uno sfiatatotio. Ma il documentario Cobain: Montage of Heck, del regista Brett Morgen, non si limita a constatare l’ovvio e ci apre le porte di quel cuore e di quella mente per tracciare la mappa di una creatività fulgida e malata, per farci scorgere le vette senza la paura di guardare nell’abisso. E quelle pagine scarabocchiate di versi e di disegni, quelle sequenze animate a dare corpo alla voce registrata dell’icona che non c’è più, non potranno che lasciare il segno.

About the author
La redazione

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top