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Star Wars – Il Risveglio della Forza: Nostalgia e non solo

Star Wars – Il Risveglio della Forza: Nostalgia e non solo

La saga di Guerre Stellari torna con Star Wars – Il Risveglio della Forza, primo capitolo di una nuova trilogia targata Disney. Alla regia J.J. Abrams, in scena il cast storico e non solo. Nelle sale dal 16 dicembre.

3stelle

Novità e nostalgia. Torna per la terza volta in quasi quarant’anni il carrozzone di Star Wars e lo fa con una nuova proprietà, una nuova mano dietro la macchina da presa, nuovi personaggi, una nuova trilogia, condita da una serie di film spin-off giusto per riempire gli spazi vuoti, ma anche con una gran voglia di restaurazione. Il primo capitolo di questo piano ambizioso è Star Wars – Il Risveglio della Forza diretto da J.J. Abrams, che riporta in scena dopo trent’anni la triade di protagonisti storici, Harrison Ford, Carrie Fisher e Mark Hamill, tante rughe e qualche chilo in più, al fianco di un’ensemble di promettenti nuovi attori, gli inglesi Daisy Ridley e John Boyega, gli americani Adam Driver e Oscar Isaac.

La storia è quella di Finn e Rey (Boyega e Ridley), un soldato dell’impero in crisi di coscienza e una giovane dal passato misterioso, che si trovano per le mani il segreto più ambito della galassia e finiranno per essere coinvolti in avventure mirabolanti al fianco degli eroi dell’alleanza ribelle, contro il villain Kylo Ren e l’inquietante Primo Ordine.

In questa prima escursione targata Walt Disney e senza il nume tutelare George Lucas (citato solo come creatore dei personaggi), la formula proposta è molto più simile a quella della trilogia originale, che non ai più recenti film prequel. Si sentono meno le influenze della filosofia orientale, la fascinazione per i samurai, e si sente di più quel senso della frontiera da western dello spazio che negli Episodi dall’I al III sembrava smarrito tra le ambientazioni urbane e gli intrighi politici dell’intreccio. A restare immutato è invece l’afflato epico, quelle emozioni stavolta riservate ai silenzi più che alle parole, la gravitas dei veterani, i tormenti dei più giovani. Perché Star Wars – Il Risveglio della Forza non è solo uno Star Wars per un’altra generazione, è lo Star Wars del passaggio di consegne, lo Star Wars dei padri che affidano il loro immaginario ai figli. E J.J. Abrams, reduce dai successi della saga “rivale” di Star Trek, si fa accompagnare in questo viaggio non banale dal Lawrence Kasdan del Grande Freddo, già sceneggiatore dell’Impero colpisce ancora e del Ritorno dello Jedi, quasi a reggere con la mano per l’ultima volta un bambino ansioso di fare il primo passo. Il risultato è un mix sapiente di vecchio e nuovo, dove emerge un villain originale e tormentato, dove un cast di talento si mette al servizio di una trama avventurosa incarnandone i suoi assoluti, i suoi stereotipi, dove il ruolo temuto della spalla comica tanto cara alla Disney e anche alla Lucasfilm (il terribile Jar-Jar Binks), affidato perlopiù al robottino BB8, è abbastanza contenuto e dove le sequenze d’azione, specie nella prima metà del film, sono spesso mozzafiato. Poi resta il tempo di una scena madre, di un finale tanto emozionante quanto sospeso e poi via con le musiche di John Williams a scorrere i titoli di coda e ad aspettare i prossimi capitoli, lo spin-off Rogue One (fine 2016) e l’Episodio VIII (metà 2017).

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Marcello Lembo

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