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Star Wars, dove eravamo rimasti (Episodi I-III)

Star Wars, dove eravamo rimasti (Episodi I-III)

Mercoledì il ciclone Star Wars torna ad abbattersi sul pianeta con una nuova trilogia, la terza nel giro di quasi 40 anni. Per chi volesse rimettersi in pari con le storie della famiglia Skywalker e soci e non avesse il tempo di rivedere i sei film per oltre 13 ore di intrattenimento ecco il riassunto in ordine cronologico della saga dall’episodio I all’episodio VI. Ovviamente per chi volesse recuperare i film l’avvertimento è d’obbligo: i riassunti sono pieni di spoiler.

Episodio I: La Minaccia Fantasma (1999), di George Lucas
La Federazione dei Mercanti ha posto un blocco navale attorno al pianeta Naboo. L’oggetto della disputa è la decisione di tassare alcune rotte commerciali ma la Federazione agisce in combutta con un uomo misterioso che si fa chiamare Lord Sidious. Il cavaliere Jedi Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) e il suo allievo Obi-Wan (Ewan McGregor) vengono mandati a dirimere la faccenda ma non riescono a sventare un attacco al pianeta. I due salvano la regina di Naboo, Amidala (Natalie Portman), vorrebbero portarla nella capitale della Repubblica, Coruscant, ma la loro nave viene danneggiata e sono costretti ad atterrare sul pianeta desertico di Tatooine. Lì Qui-Gon scopre un bambino di 8 anni, uno schiavo di nome Anakin Skywalker (Jake Lloyd), che potrebbe diventare un jedi molto potente. Il Cavaliere decide di portarlo con sé per farlo esaminare al gran consiglio dei Jedi guidato dal maestro Yoda che però nutre molti dubbi sul futuro del ragazzo di cui percepisce il grande potere ma anche fortissime emozioni come paura e rabbia, emozioni che potrebbero portare un jedi al lato oscuro. Intanto su Coruscant le proteste della regina Amidala causano la caduta del cancelliere Valorum e l’ascesa di Palpatine (Ian McDiarmid), ambizioso senatore del pianeta Naboo. E mentre le Forze della Federazione si preparano al colpo finale la regina, i due jedi e il piccolo Anakin, tornano sul pianeta per liberarlo. Nella battaglia però Qui-Gon Jinn cadrà sotto i colpi di un jedi oscuro allievo di Lord Sidious, Darth Maul, poi ucciso da Obi-Wan. E con l’ultimo respiro il Jedi chiederà a Obi-Wan di addestrare il piccolo Anakin alle vie della forza nonostante i dubbi del consiglio perché – Qui-Gon Jinn ne è convinto – il ragazzino è il prescelto che porterà l’equilibrio nell’universo.

Episodio II: L’Attacco dei Cloni (2002), di George Lucas
Dieci anni dopo gli avvenimenti dell’Episodio I una nuova minaccia mette a rischio l’equilibrio della galassia, si tratta di un movimento separatista guidato da un ex Jedi, il conte Dooku (Christopher Lee). Per arginare l’emorragia di mondi il cancelliere Palpatine ha avanzato la proposta di creare un esercito della Repubblica per affiancare l’ordine dei Jedi che sono troppo pochi per fronteggiare tutti i problemi della galassia. A questa proposta si oppone un gruppo di senatori pacifisti, tra cui la rappresentante del pianeta Naboo, Amidala. Quando però la senatrice si salva da un attentato il consiglio dei jedi ordina al maestro Obi-Wan e al suo giovane allievo Anakin (Hayden Christensen) di proteggere l’ex regina che avevano già conosciuto tanti anni prima. Le strade di maestro e allievo allora si dividono. Anakin si occupa della protezione della senatrice, di cui è segretamente innamorato, mentre le indagini sull’attentato portano Obi-Wan sul lontano pianeta Kamino, dove la popolazione sta clonando da oltre 10 anni un esercito ordinato in segreto dai rappresentanti della Repubblica. Su Naboo intanto scoppia la passione tra Anakin e Amidala, ma l’idillio si spezza quando una visione avverte Anakin che la madre, a cui è profondamente legato, si trova in un pericolo mortale. Anakin e Amidala volano sul pianeta desertico di Tatooine dove il ragazzo scopre che sua madre è stata rapita da una banda di predoni Tusken. Il giovane jedi cerca di salvarla ma la trova agonizzante e dopo un ultimo straziante saluto gli muore tra le braccia. In preda a una rabbia furibonda Anakin si vendica, uccidendo tutti i predoni. Nel frattempo l’indagine di Obi-Wan lo ha portato su Geonosis, pianeta-fonderia dove i separatisti, su ordine del sempre misterioso e incappucciato Lord Sidious, stanno creando un’armata di droidi. Al diffondersi della notizia il senato concede dei poteri speciali al cancelliere Palpatine e vota per la creazione dell’esercito di cloni, le cui prime unità intervengono su Geonosis salvando Obi-Wan, Anakin e Amidala dalle truppe del Conte Dooku, che si scopre un seguace del lato oscuro. Il Conte riesce però a fuggire, portando con sé i piani di un’arma misteriosa, e l’insurrezione si trasforma in un vera guerra. Scoppiano così le cosiddette Guerre dei Cloni. Intanto, a dispetto di tutto, Anakin e Amidala si sposano in segreto sapendo che né i Jedi né il senato galattico approverebbero la loro unione.

Episodio III: La Vendetta dei Sith (2005), di George Lucas
Tre anni dopo gli avvenimenti dell’Episodio II la guerra dei Cloni ha raggiunto il suo culmine. Con un attacco a sorpresa i separatisti guidati dal conte Dooku e dal robotico generale Grievous hanno rapito il cancelliere Palpatine. Obi-Wan e Anakin tentano una missione disperata per salvarlo, missione che si conclude quando, su insistenza di Palpatine, Anakin uccide a sangue freddo un conte Dooku ormai arreso. Il giovane viene celebrato come un eroe, finisce per godere della stima e dell’amicizia del cancelliere stesso e scopre anche che la senatrice Amidala, con cui è segretamente sposato, è incinta. Due cose però turbano il giovane e potente Jedi, una visione in cui sua moglie muore di parto, e la decisione del cancelliere di nominarlo suo rappresentante nel consiglio dei Jedi, decisione presa con irritazione dagli stessi maestri che cominciano a diffidare del cancelliere e di Anakin stesso. Mentre Obi-Wan viene mandato a dare la caccia al generale Grievous, rifugiato sul lontano pianeta di Utapau, Anakin finisce sempre più sotto l’ala protettrice di Palpatine che a poco a poco gli svela la sua vera natura. Palpatine è in realtà il signore dei Sith, Lord Sidious, maestro del lato oscuro della Forza, il cui potere potrebbe riportare indietro Amidala dalla morte profetizzata da Anakin. Il giovane, scosso, denuncia inizialmente il cancelliere al consiglio dei Jedi che decidono di intervenire per deporlo, ma quando il maestro Mace Windu sta per uccidere Palpatine è lo stesso Anakin a intervenire e a salvarlo chiedendogli di guidarlo sulla via del lato oscuro. Palpatine, conquistato un nuovo e potentissimo alleato, emana il cosiddetto Ordine 66 e in tutti i pianeti della galassia i cloni, che fino a quel momento avevano combattuto al loro fianco, si rivoltano contro i jedi uccidendoli a tradimento. Gli unici a salvarsi sono Obi-Wan e il maestro Yoda che volano su Coruscant dove Palpatine, denunciando un presunto golpe dei Jedi, dichiara, in nome della sicurezza, la fine della Repubblica e l’inizio di un nuovo Impero Galattico. E mentre Obi-Wan si lancia all’inseguimento dell’ex allievo Anakin, che ora porta un nome da Sith, quello di Darth Fener, Yoda sfida Lord Sidious nella sala del senato galattico. Obi-Wan sconfigge Fener, mutilandolo gravemente ma l’affetto per l’ex allievo gli impedisce di ucciderlo e quando Amidala si trova in punto di morte, dopo essere stata ferita dallo stesso Anakin, il Jedi riesce a salvare i due gemelli a cui la senatrice dà il nome di Luke e Leila. Yoda però non è altrettanto fortunato e riesce a sfuggire a malapena dall’attacco di Sidious. Yoda e Obi-Wan si riuniscono e decidono di affidare la piccola Leila al senatore Bail Organa, principe del pianeta Alderaan e oppositore di Palpatine, e Luke al fratellastro di Anakin, Owen Lars del pianeta Tatooine. Su quest’ultimo sarà lo stesso Obi-Wan a vegliare mentre Yoda si nasconderà in un pianeta sperduto. L’imperatore invece salva Fener rinchiudendo il suo corpo martoriato in un’armatura nera e mostrando al discepolo la nuova superarma che sta per essere costruita dall’impero, la futura Morte Nera.

(Per il riassunto degli episodi IV-VI vedere qui)

 

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Marcello Lembo

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