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Green Drop Award: presentata l’edizione 2015

Green Drop Award: presentata l’edizione 2015

Acqua bene comune. Cinema e sostenibilità. Per il quarto anno consecutivo il Green Drop Award inzia il cammino che il prossimo 2 settembre lo porterà in Laguna a premiare il film, tra quelli in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che meglio interpreterà i valori dell’ecologia. Dalla denuncia dei reati contro l’ambiente al racconto di un mondo più sostenibile, alla narrazione di storie che mettono al centro la natura.
Ieri la presentazione alla Casa del Cinema di Roma con un green carpet di celebrità e attivisti, come Sebastiano Somma e Remo Girone protagonisti della docu-fiction Un bacio azzurro di Pino Tordiglione proiettato nel corso della serata, “opera di valore etico e ambientale sull’importanza dell’acqua”. A sfilare anche Amii Stewart che firma il il brano di chiusura del film.
“La missione di noi attori è quella di far raccontare un’emergenza, farne parlare e se le nostre facce servono a questo ben venga. – ha commentato Somma – Sono un ambientalista abbastanza convinto, giro per la città in elettrico, ma faccio ancora un sacco di dispersione. Abbiamo portato ‘Un bacio azzurro’ a Los Angeles poco prima degli Oscar e ha riscosso parecchia attenzione. Ci auguriamo che possa succedere anche qui e che il film possa circolare nelle scuole oltre che nella tv di Stato”.
Dopo la tappa romana occhi puntati su Venezia e poi sulla conferenza Cop 21 sul clima, che avrà luogo a Parigi 90 giorni dopo la Mostra del Cinema.
Non è un caso che il trofeo del Green Drop Award rappresenti una goccia d’acqua che ogni anno contiene un campione delle terre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici.
A promuovere l’iniziativa – realizzata con il patrocinio dell’Anac e degli assessorati all’Ambiente e alla Cultura del Comune di Roma – come sempre la Ong Green Cross Italia, che negli scorsi anni ha assegnato il Green Drop Award a film come Le cinque stagioni di Peter Brosens e Jessica Woodworth (2012), Ana Arabia di Amos Gitai (2013) e The postman’s white nights di Andrey Konchalovskiy (2014).

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Elisabetta Bartucca

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