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È morta Laura Antonelli, icona sexy degli anni ’70

È morta Laura Antonelli, icona sexy degli anni ’70

Fu un’icona sexy del nostro cinema degli anni ’70, le sue curve fecero sognare gli italiani, poi l’arresto per droga e una vita che da quel momento l’avrebbe messa a dura prova.
Muore a Ladispoli, dove viveva lontano dalle scene da diversi anni, Laura Antonelli. A ritrovarla stamattina alle 8.30 nella sua abitazione la donna delle pulizie; aveva 73 anni e secondo l’assessore ai Servizi sociali del comune, sarebbe stato stroncata da un infarto.
Nata a Pola in Croazia il 28 novembre 1941, fu icona di un erotismo pacioso, non aggressivo, la serva sexy per antonomasia, incastrata forever nel ruolo di Angela, la cameriera contesa dal siciliano Turi Ferro e dal figlio in Malizia di Salvatore Samperi del 1973, film stracult, croce e delizia della nostra star. Le si chiese sempre di essere bella e solare e, inevitabilmente, né le sue capacità d’attrice furono valorizzate, né le fu concessa la possibilità d’invecchiare serenamente con il suo lavoro e questo non giovò certo alla sua salute fisica e mentale. La prima apparizione cinematografica dell’attrice risale al 1965, ne Le sedicenni di Luigi Petrini, cui seguirono successi di cassetta come Il merlo maschio con Lando Buzzanca, All’onorevole piacciono le donne e al più famoso Sessomatto: in buona sostanza, sempre gli stessi ruoli, l’amante vogliosa, la moglie sporcacciona, la signora bene con le fregole, ma senza mai cadere nel pecoreccio o nel volgare. Dopo una breve parentesi francese e Luchino Visconti, già malatissimo, nel 1976 la volle ne L’innocente, trasposizione cinematografica di un’opera letteraria di Gabriele D’Annunzio, nel ruolo di Giuliana, accanto a Giancarlo Giannini, e nonostante le vicissitudini legate alla pellicola (Visconti morì a riprese quasi finite), il film resta uno dei momenti più importanti nella carriera dell’attrice.
Alcuni registi cercarono di toglierle di dosso il marchio di Samperi. Ettore Scola, ad esempio, con Passione d’amore, o Peppino Patroni Griffi con Divina Creatura, ma il pubblico sembrò non gradire una Antonelli diversa dal solito e la sua strombazzata love story con Jean-Paul Belmondo non le servì di certo ai fini di una credibilità professionale maggiore. Malinconicamente l’istriana tornò sui suoi passi e riprese a prestare il suo volto e le sue fattezze a commediole gradevoli come Porca vacca con Renato Pozzetto, Viuuulentemente mia con un giovane Diego Abatantuono o Rimini Rimini accanto a Lino Banfi. Con il passare del tempo però, per l’attrice tutto divenne difficile, i ruoli cominciarono a mancare, la buona occasione non arrivava mai, i segni del tempo sul bel viso diventarono evidenti, la depressione e l’ansia cronica di questa donna timidissima, malgrado le apparenze, presero il sopravvento.
Nella notte del 27 aprile 1991, come se non bastasse, nella sua casa di Cerveteri furono trovati 36 grammi di cocaina; l’attrice fu arrestata e condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di reclusione, salvo essere assolta nove anni dopo, nel 2000, dalla Corte d’appello di Roma, che la riconosce consumatrice abituale di stupefacenti, ma non spacciatrice.

Nel frattempo sempre nel 1991 la decisione di riproporre Angela in Malizia 2000 sempre con Salvatore Samperi, non solo si rivelò un flop, ma iniezioni di ringiovanimento al silicone e altri rimedi scalcinati la resero irriconoscibile e gonfia e da quel momento l’attrice preferì la solitudine in una villa vicino Roma, con l’intenzione di farsi dimenticare.
Le ripercussioni del processo per droga la condannarono nel tempo a una condizione di profonda sofferenza fino al ricovero presso il centro d’igiene mentale di Civitavecchia in diverse occasioni.
Una bellezza e un talento che il mondo cinematografico avrebbe impiegato ben poco a dimenticare condannandola ad un oblio dal quale non sarebbe mai più uscita.
Nel 2010 Lino Banfi lanciò un appello dalle pagine del Corriere della Sera per chiedere al governo l’applicazione della legge Bacchelli a sostegno della Antonelli che si trovava in una situazione di indigenza economica. Ma l’attrice fece sapere in quell’occasione che avrebbe preferito essere dimenticata: “La vita terrena non mi interessa più”, disse.

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La redazione

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