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Sordi: la villa romana diventa un museo

Sordi: la villa romana diventa un museo

Oggi Alberto Sordi avrebbe compiuto 95 anni e proprio oggi la villa in cui l’attore visse dal 1958 fino al giorno della sua scomparsa, il 24 febbraio 2003, è stata per la prima volta aperta alla stampa. L’occasione è la presentazione del progetto, pensato nel 2011 dalla sorella Aurelia Sordi, per aprire al pubblico quella casa e trasformarla in un museo.
L’idea attualmente allo studio della Fondazione Museo Alberto Sordi, istituita dalla sorella minore Aurelia e presieduta da Italo Ormanni, è lontano dal concetto di museo tradizionale; non sarà un semplice luogo di esposizione di ricordi, cimeli, foto ma un luogo vivo, in grado di trasmettere la sensazione di un Sordi “che fa e che farà ancora parte della vita dei romani e di tutti gli italiani”.
Un lavoro immenso e già in atto grazie all’opera di catalogazione e digitalizzazione dell’archivio di Sordi, avviata in collaborazione con la Cineteca Nazionale. La sorella Aurelia nel 2011 aveva iniziato a trasferire in deposito alla Cineteca parte dell’archivio composto da migliaia di rulli-pellicole che comprendono non solo i suoi 200 film ma anche filmati unici come sopralluoghi, backstage, trasmissioni televisive e registrazioni radiofoniche. Ma l’archivio personale di Sordi comprende una ancor più ingente quantità di materiale, tra i quali articoli di stampa italiana ed internazionale, oggetti e migliaia di fotografie riguardanti non solo la sua carriera ma tutto il cinema italiano dagli anni ‘50 sino al 2000. Al lavoro della Cineteca si affiancherà ora anche la Soprintendenza Archivistica del Lazio.

A Sordi è legata anche la Fondazione Giovani, costituita nel 2001 dall’attore stesso.
Tra i primi atti portati a termine dalla Fondazione Giovani  la digitalizzazione dell’unica copia esistente in 35 millimetri di “Storia di un italiano”, antologia a puntate, realizzata da Alberto Sordi insieme allo sceneggiatore Rodolfo Sonego, alla quale l’attore era profondamente legato e che rischiava di andare definitivamente perduta. L’opera di digitalizzazione ha riguardato tutte le 36 puntate per un totale di oltre 37 ore di filmati. Il controllo di qualità è stato effettuato dalla Cineteca Nazionale presso la quale è ora custodita sia la copia in pellicola che una copia digitale in Hdcam.
Nel rispetto di quanto previsto nel suo statuto e d’intesa con la Fondazione CSC-Cineteca Nazionale, la Fondazione Giovani ha già finanziato una serie di tirocini formativi nel settore archivistico e proprio qualche settimana fa, a cura della Cineteca Nazionale, è stato pubblicato un nuovo bando per ulteriori tirocini nel settore archivistico e cinematografico. Un’ulteriore iniziativa è allo studio, sempre in collaborazione con la Cineteca Nazionale, per avviare dei progetti di formazione nelle scuole medie e superiori e dei laboratori di alta specializzazione in ambiti di particolare ed attuale interesse per il nostro cinema, quale quello della sceneggiatura. Tali iniziative si inserirebbero nel progetto di sostegno economico ad una delle sale del cinema Fiamma di Roma, che sarà gestita dalla Cineteca Nazionale e che sarà intitolata a Sordi.

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La redazione

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