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Cenerentola: Gentilezza e coraggio alla base di tutto

Cenerentola: Gentilezza e coraggio alla base di tutto

Dopo Maleficent , la Walt Disney decide di far rivivere sul grande schermo la favola della bistrattata eroina i cui sogni diventano realtà. Nelle sale dal 12 marzo.

4stelle

Era il 15 febbraio 1950 quando per la prima volta usciva in sala Cenerentola, capolavoro d’animazione acclamato dalla critica, che confermò la Disney come una delle più vivaci major dell’industria cinematografica. Ora, dopo 65 anni, la magia torna nelle sale, affidata a un regista d’eccezione Kenneth Branagh (Hamlet, Thor).
La storia è proprio come la ricordavamo: Ella (Lily James, interprete di Downton Abbey, La furia dei Titani) è una ragazza figlia di un mercante. Dopo la morte della madre, suo padre si risposa e in casa arrivano la matrigna (Cate Blanchett) e le sue figlie Anastasia (Holliday Grainger) e Genoveffa (Sophie McShera). Ma quando improvvisamente anche suo padre muore, Ella si ritrova alla mercè di tre donne gelose e malvage, relegata alla stregua di una serva, coperta di cenere e stracci. Poi un giorno nel bosco, l’incontro con uno sconosciuto: Ella sente di aver incrociato la sua anima gemella, ma non sa che quell’uomo è il Principe (Richard Madden, noto per Il Trono di Spade). Quando tutte le ragazze del regno vengono invitate a partecipare a un ballo a palazzo, la matrigna (Cate Blanchett) impedisce a Ella di partecipare, ma, esattamente come nella favola, l’intervento della Fata Madrina (Helena Bonham Carter) cambierà per sempre la vita di Cenerentola.
Particolarmente fedele alla controparte animata, chi ama i classici rimarrà soddisfatto, grazie a una sceneggiatura che riesce a bilanciare l’essenza del film d’animazione con l’esigenza di adattare la storia a un pubblico moderno. Con uno stile ottocentesco, la pellicola si ispira ai colossal più epici, riprendendo la tradizionalità della fiaba ma anche le scene shakespeariane tanto amate da Branagh.
Tra le tante novità di questa rivisitazione del classico Disney la presenza forte di un principe e del conflitto padre-figlio, l’infanzia di Ella con sua madre e la vita precedente della matrigna, fiera del suo aspetto e rispettabile che da molta importanza a che pensa il prossimo e dal comportamento spregevole. Senza nulla togliere agli altri attori, Cate Blanchett non può che spiccare sopra tutti: decisa a rendere la matrigna completamente antipatica, senza però trasformarla in una caricatura, è riuscita a calarsi completamente nel ruolo con emotività, eleganza e disinvoltura.

Antonella Ravaglia

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La redazione

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