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Mortdecai: Baffi e macchiette per Johnny Depp

Mortdecai: Baffi e macchiette per Johnny Depp

In sala dal 19 febbraio, Mortdecai di David Koepp racconta gli affari poco leciti di un collezionista d’arte in bancarotta. Una sceneggiatura debole e un Johnny Depp poco ispirato, però, non ci permettono di ridere di gusto, nonostante i validi punti di partenza.

2stelle

Trasposto sul grande schermo da David Koepp, sceneggiatore di film come Mission: Impossible, Jurassic Park e Angeli e Demoni, Mortdecai è l’adattamento di una serie di romanzi usciti nella seconda metà degli anni ’70 in Gran Bretagna e firmati da Kyril Bonfiglioli. Protagonista è un eccentrico collezionista d’arte, Charlie Mortdecai, caduto in rovina e che cerca di pagare il debito con Sua Maestà ricorrendo molto spesso a piccoli espedienti e ad affari non del tutto legali.
Con uno humour tipicamente british, la pellicola di Koepp stenta a decollare sin dalle prime scene. Si parte con l’incontro tra Mortdecai (Johnny Depp) e dei loschi uomini di affari cinesi (di cui non sappiamo assolutamente nulla) per poi passare dopo pochi minuti ad una sparatoria, il cui merito principale è quello di mostrarci chi è veramente il nostro protagonista: un codardo eccentrico dai gusti raffinati.
Il problema, però, è che questa caratteristica resta la stessa per tutta la durata del film. Mortdecai non evolve, ma, anzi, diventa quasi una macchietta, una copia mal riuscita di un altro personaggio caro all’attore protagonista: Jack Sparrow.

In questo film Depp non è per nulla in forma e lasciato allo sbaraglio dal regista, che non lo dirige certo nel modo migliore (così come con gli altri attori), finisce per trasformare in caricatura un personaggio che avrebbe invece del potenziale.
Restando in tema di interpretazioni, una eterea Gwyneth Paltrow (che ha il ruolo di Johanna Mortdecai) regge bene i dialoghi con Depp, tuttavia lascia l’impressione di non essersi impegnata abbastanza. Garbo e classe contraddistinguono la performance di Ewan McGregor, ma ad affascinare su tutti è il personaggio di Jock Strapp, affidato a Paul Bettany, autore di una interpretazione davvero brillante. Jock è il fedele domestico/bodyguard/tuttofare di Mortdecai, circondato da donne bellissime e succube di un eccentrico riccone.

Tra inseguimenti, sparatorie, furti e omicidi, il film non poggia le basi su una sceneggiatura davvero solida. Le battute suscitano sorrisi a denti stretti, raramente si scoppia a ridere. Alcuni mezzucci (come nella scena del rinfresco con i frutti di mare “avvelenati”) non fanno ridere, ma generano disgusto, soprattutto se ripetuti in continuazione.
Da lodare i costumi realizzati da Ruth Myers, la fotografia e la colonna sonora che condiscono il tutto con una nota retro. Peccato che il film non convinca e lasci piuttosto delusi nonostante le professionalità coinvolte.

Augusto D’Amante

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La redazione

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