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Cinquanta sfumature di grigio: Where is the bondage?

Cinquanta sfumature di grigio: Where is the bondage?

In anteprima a Berlino arriva l’adattamento del primo capitolo della trilogia ‘Cinquanta sfumature’, la saga erotica scritta dall’inglese E. L. James. Biglietti in prevendita quasi esauriti per il debutto nelle sale italiane del 12 febbraio.

2stellemezzo

100 milioni di libri ed e-book venduti in tutto il mondo, 51 lingue in cui è stata tradotta.
La trilogia di “Cinquanta sfumature”, che nel 2011 fece la fortuna della scrittrice inglese E. L. James, sbarca in sala (dal 12 febbraio) con l’adattamento del primo capitolo, “Cinquanta sfumature di grigio”, diretto da Sam Taylor-Johnson e interpretato da Jamie Dornan e Dakota Johnson.
La storia della relazione tra l’ingenua studentessa Anastasia Steel e l’affascinante miliardario ventisettenne Christian Grey, che la inizierà a pratiche sadomaso, è destinata a diventare l’ennesima saga tritatutto per teenager in tempesta ormonale.
Botteghini presi letteralmente d’assalto per accaparrarsi i biglietti in prevendita, un delirio mediatico che va avanti sin dai casting, fan impazzite sui social in attesa di vedere all’ ‘opera’ i loro beniamini: gli elementi per assicurare anche la fortuna dei prossimi due capitoli ci sono tutti.
Peccato però che il film non riesca a spingersi molto oltre l’edulcorato a cui non sfuggono nè le manette, le corde e i frustini elegantemente custoditi nelle stanze segrete di Mr. Grey, né le scene di sesso estremo dove il sadomaso cede il passo ad un composto timido erotismo.
Merito della sceneggiatrice Kelly Marcel, invece, quello di aver condito il mondo di Christian Grey, fatto di bende, corsetti, sculacciate e legature, di una sana dose di umorismo che i due attori riescono a restituire con naturalezza. L’alchimia tra la Johnson e Dornan funziona, le loro interpretazioni anche, malgrado alcune discutibili battute che trasformano le velleità voyeuristiche di fondo in un dramma erotico-romantico, un prezzo da pagare per essere rimasti forse troppo fedeli al romanzo.
Ma il merito di “Cinquanta sfumature di grigio” è quello di aver scoperto il talento di Dakota Johnson, ironica, candida e al tempo stesso sexy eroina di questa folle corsa nel bondage, abile interprete nell’accompagnare il personaggio di Anastasia attraverso le infinite sfumature delle sue perplessità fino alla consapevole eppure eccitante trasformazione in oggetto del desiderio, “sottomessa” ai piaceri del suo “dominatore”.
Il resto del film è una riproposizione dei clichè da romanzo erotico per casalinghe disperate, con buona pace del sadomaso.

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Elisabetta Bartucca

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