LOGO
,,

Maccio Capatonda: “I miei personaggi tra Verdone e i Simpson

Maccio Capatonda: “I miei personaggi tra Verdone e i Simpson

L’idolo televisivo di Mario e degli exploit con la Gialappa’s arriva a Roma per presentare il suo film Italiano Medio, insieme ai compagni di avventure Herbert Ballerina e Ivo Avido. In sala dal 29 gennaio.

Un uomo ambientalista e superimpegnato e un sottoprodotto della più bassa cultura televisiva. Sono le due facce di Giulio Verme, il protagonista di Italiano Medio, il film di Maccio Capatonda che però precisa: “In fondo emerge un eroe medio, un eroe furbo. Perché qui siamo in Italia ed è possibile essere vegani e andare al ristorante a mangiare pollo fritto”.

Marcello Macchia, più famoso con il nome di Maccio, si fa notare grazie alla collaborazione con la Gialappa’s Band, poi diventa un fenomeno su internet con i suoi finti trailer, poi la definitiva consacrazione con la fiction demenziale Mario, su Mtv. Al suo fianco i compagni di sempre, Luigi Luciano ed Enrico Venti, in arte rispettivamente Herbert Ballerina e Ivo Avido. Il primo attore tout court. “Mi hanno detto di interpretare uno stupido e io l’ho fatto – commenta, senza uscire dai panni del personaggio – se mi dicevano di fare uno intelligente l’avrei fatto… forse”. Ma poi ci rivela il suo segreto: “Io seguo il metodo Foroni, che non è come quello di Stanislavskj o di Strasberg. Arrivi sul set senza capire cosa succede, ti dicono di imparare una battuta e la dici, così, senza sovrastrutture”. Diversa la storia di Venti. “Io faccio l’attore ma più che altro sono produttore esecutivo. Se non fossi produttore non avrei mai fatto l’attore”. È vero, commenta Maccio. “Ogni tanto viene da me dicendo, c’è un giovane attore che dovremmo mettere nel film ed è lui”.

Ma come nasce Italiano Medio? Semplice, spiega Maccio. “Tra i nostri tanti finti trailer ne cercavamo uno che ci permettesse di farne una storia di 90 minuti. Volevamo evitare a tutti i costi di limitarci a fare solo una serie di sketch televisivi”. Ed ecco allora questa storia da cui emerge un pantheon di influenze che Macchia non esita ad elencare. “Carlo Verdone è tra i miti della mia infanzia. Ma anche Roberto Benigni e Massimo Troisi, Nino Frassica che compare pure nel film. Adoravo le loro caricature e tutto quello che ho immagazzinato ora lo risputo”. Ma non ci sono solo i grandi comici della tradizione italiana. “Il mio amore per il cinema nasce con Ritorno al Futuro di Robert Zemeckis, ma poi anche tanti autori come Woody Allen e in Italia Ciprì e Maresco. E poi serie tv come I Simpson o I Griffin”. Insomma, un collage composito. “In questo film ci sono centinaia di citazioni, non saprei neanche elencarle tutte, non solo quelle evidenti di Limitless e Fight Club”.

Ma l’amore per la caricatura non è il solo segreto di Maccio. Ci sono anche quei “personaggi che poi sono persone, non attori”. “Ma io sono un attore, vengo dal teatro”, replica Herbert con tono petulante. “Ma solo perché il cinema era chiuso”, conclude Maccio.

In ogni caso Italiano Medio trova facilmente la strada del cinema. “Sapevamo che dietro la comicità c’era intelligenza – rivela il produttore Marco Belardie quando siamo andati a proporre la cosa a Medusa Cinema abbiamo scoperto che in Medusa Maccio aveva dei fan insospettabili e siamo partiti”. Giampaolo Letta di Medusa conferma. “Il percorso è iniziato con Marco, abbiamo ragionato su quale personaggio avrebbe potuto arricchire il nostro catalogo che spazia da Paolo Sorrentino all’Italiano Medio e adesso usciremo con 400 copie”.

Marcello Lembo

About the author
Marcello Lembo

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top