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Addio a Virna Lisi

Addio a Virna Lisi

Sarebbe stato il suo il volto di Barbarella se non avesse deciso di rifiutare quel ruolo per tornarsene in Italia, dopo tre anni e quattro film realizzati a Hollywood,  perché le regole dello star system le stavano troppo strette. La sua carriera sarebbe proseguita nel Bel Paese facendone icona di bellezza e bravura del nostro cinema; almeno fino ad oggi, giorno della sua scomparsa improvvisa. Virna Lisa muore a 78 anni, se ne va nella sua casa di Roma affetta da un tumore che le era stato diagnosticato qualche mese fa.
Sei Nastri d’argento, un Prix d’interprétation féminine a Cannes e due David di Donatello per le sue interpretazioni Virna Pieralisi nasce ad Ancona, l’8 novembre del 1936.
Si trasferisce a Roma con la famiglia ed è qui che viene scoperta dal cantante ed attore Giacomo Rondinella, che le fa conoscere il produttore cinematografico Antonio Ferrigno.
A quattordici anni inizia così a muovere i primi passi nel cinema, adottando lo pseudonimo Virna Lisi; nella prima metà degli anni cinquanta recita nei melò di Carlo Borghesio, Giorgio Pastina e Luigi Capuano.

Viene poi scritturata in commedie di successo come Le diciottenni di Mario Mattoli, Lo scapolo di Antonio Pietrangeli del 1955 con Alberto Sordi; ma è nel 1957 che arriva la popolarità grazie alla pubblicità del dentifricio Chlorodont. Nello stesso anno è Elizabeth Bennet nello sceneggiato televisivo della RAI Orgoglio e pregiudizio di Daniele D’Anza e nel 1958 compare accanto a Totò e Peppino De Filippo nella commedia Totò, Peppino e le fanatiche.
Negli anni ’60 arrivano i film d’autore, come Signore & Signori di Pietro Germi, Palma d’Oro a Cannes nel 1966. Poi anche Hollywood, a caccia di un’erede di Marilyn Monroe, la vuole: firma un contratto di sette anni con la Paramount e insieme al marito Franco Pesci, sposato nel 1960, si trasferisce a Los Angeles. Il primo film d’oltreoceano fu Come uccidere vostra moglie del 1965, con Jack Lemmon e Terry Thomas per la regia di Richard Quine; ma ben presto le regole dello star system americano, che vorrebbero relegarla al ruolo di bambola sexy, la convincono a rientrare in Italia. Così nel 1968 rinuncia al ruolo di Barbarella nell’omonimo film di Roger Vadim, nello stesso periodo rifiuta le avances di Frank Sinatra che si era follemente innamorato di lei,  rescinde il contratto con la Paramount  e torna a casa.
Riprende a lavorare a pieno ritmo fino agli anni ’80 recitando in film come La ragazza e il generale di Pasquale Festa Campanile con Rod Steiger, Il segreto di Santa Vittoria interpretato accanto ad Anthony Quinn, Anna Magnani e Valentina Cortese e diretto da Stanley Kramer, L’albero di Natale di Terence Young in cui ebbe come partner maschile William Holden, La statua di Rodney Amateau recitato assieme a Terry Gilliam, Sapore di mare di Carlo Vanzina.
Negli ultimi anni si era dedicata soprattutto alla tv con le fiction A casa di Anna, Caterina e le sue figlie, L’onore e il rispetto, Il sangue e la rosa, Baciamo le mani – Palermo New York 1958 e Madre, aiutami.

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Elisabetta Bartucca

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