LOGO
,,

Ken Loach: La vita? E’ lotta

Ken Loach: La vita? E’ lotta

La cultura come tratto comune tra centro e periferia. Con il progetto “Roma. Grande Formato” l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma porta al Nuovo Cinema Aquila il celebre regista anglosassone Ken Loach, in sala dal 18 dicembre con il suo ultimo film, Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà.

E’ lui l’ospite d’eccezione del primo degli appuntamenti sostenuti dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma. Nell’ambito del progetto culturale Roma. Grande Formato è proprio Ken Loach, uno dei registi più impegnati di sempre, a tenere banco. L’occasione è la presentazione in anteprima al Nuovo Cinema Aquila del suo ultimo film Jimmy’s Hall: Una storia d’amore e libertà.  L’elemento identificativo come in ogni film di Loach è la sua proverbiale verve registica nel denunciare le difficoltà delle classe sociali più disagiate, vittime di un sempre più diffuso malgoverno.
In Jimmy’s Hall, Loach decide di adattare per il grande schermo la storia di Jimmy Gralton (Barry Ward), un giovane comunista “reo” di voler animare la sua città natale, Effrinagh, con  una sala da ballo dove incontrarsi per discutere, divertirsi, sognare, ballare. La Pearse-Connolly Hall diventerà però ben presto simbolo di quella creatività e libertà di espressione invise alle classi ecclesiastiche irlandesi nei primi del ‘900.  Loach  fa trasparire il tradizionalismo ecclesiastico come forma di regime dittatoriale ed è incredibile con quale asciuttezza e fermezza riesca a comporre il tutto. Purtroppo però, la “forte penna” di Paul Laverty risulta essere esageratamente “calcata” nella narrazione del film.  Far trasparire il tutto come una pseudo-lotta fra bene e male comporta una vera e propria visionarietà da parte dello sceneggiatore scozzese, senza contare alcuni eccessi, che per qualcuno potrebbero risultare populistici o retorici , nonostante ci siano fattori anti-clericali tanto notevoli quanto comici.
Ma Loach non è nuovo a questi “eccessi” nella sua ben nota metrica stilistica.
“La vita è lotta da sempre – ha detto al pubblico in sala – Mi altero nel sentire il totale affossamento ideologico sul fatto che il mondo in cui viviamo sia l’ordine naturale delle cose e che l’unica libertà da preservare sia quella del mercato”. Poi, tornando al film ha aggiunto: “‘Jimmy’s Hall è un pretesto per mostrare al pubblico essenzialmente bigotto e conservatore, che anche i socialisti sono ironici e che sanno in qualche modo “vaneggiare” con la creatività artistica”.
Cinema d’impegno, che negli anni è diventato il suo tratto distintivo. Può essere opinabile o meno, ma è innegabile l’importanza che Ken Loach ha ricoperto nel cinema di genere, che forse l’attempato regista anglosassone abbandonerà a breve. Imminente sarebbe infatti, un suo ritiro dalle scene.

Alessio Giuffrida

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top