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Planes 2-Missione antincendio: Fuochi fatui

Planes 2-Missione antincendio: Fuochi fatui

Esce il 28 agosto in Italia il secondo capitolo di quello che era nato come un spin-off di Cars. Emozioni targate Disney per i più piccoli e una strizzatina d’occhio anche ai più grandi.

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Era lo scorso novembre quando la fabbrica di casa Disney sfornava Planes, spin-off aereo delle avventure a quattro ruote di Cars. Non sono passati neanche 12 mesi ed ecco il seguito, Planes 2 – Missione antincendio, che riprende il filo delle vicende di Dusty, piccolo aereo agricolo assurto al ruolo di campione indiscusso delle corse.

La pellicola, però, nelle mani del regista Roberts Gannaway (che sostituisce Klay Hall) e dello sceneggiatore Jeffrey M. Howard – impegnati da tempo nelle produzioni televisive di zio Walt – cambia registro rispetto al film precedente, lasciando da parte il mondo glamour delle competizioni sportive e lanciando il protagonista in un percorso di maturazione che lo vede impegnarsi a diventare aereo dei vigili del fuoco. Col pretesto di un guasto irreparabile che lo allontana dalle corse l’acciaccato Dusty trova quindi la via di un lavoro adulto e a parte la consueta esaltazione dei buoni sentimenti il film omaggia anche i pompieri, eroi preferiti d’America, almeno dall’11 settembre in poi.

Planes 2 smette quindi le vesti del puro divertissment per bambini, cercando, con risultati alterni, d’infilare nel calderone qualche riflessione più adulta. Nella prima parte questo si traduce in qualche considerazione, anche piuttosto depressiva, sulla vacuità dei sogni giovanili, condendola con qualche battuta più infantile per cercare di non perdere l’attenzione dei più piccoli. Quando invece la vicenda si movimenta il film riserva comunque qualche strizzatina d’occhio al pubblico dei genitori, sia essa la citazione di un noto telefilm di fine anni 70, siano le battute un po’ ardite di L’il Dipper, simpatica idrovolante single e a caccia, sia la condanna pubblica di arruffoni ambiziosi e arrampicatori sociali.

Quanto alla realizzazione tecnica va però detto che ci si trova di fronte a una produzione di più basso livello rispetto ad altri film e il riferimento non è solo agli osannati lungometraggi della Pixar, ma anche ad altri prodotti Disney, come il recente Ralph Spaccatutto. E che lo stesso design dei personaggi non presenta grossi picchi, né grosse novità. Piccola citazione infine per Marco Marzocca che doppia l’aereo indiano Vento di Tuono e che regala un po’ di frasi mistiche da saggio e qualche sorriso qua e là.

Marcello Lembo

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