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Pinuccio Lovero – Yes I Can: Pinuccio for president!

Pinuccio Lovero – Yes I Can: Pinuccio for president!

Peppe Mezzapesa e Pinuccio Lovero tornano a lavorare insieme dopo “Sogno di una morte di mezza estate”. Dal 15 maggio nei cinema arriva il documentario che racconta le avventure politiche del becchino di Bitonto. Una pellicola esilarante, ben presentata e con un protagonista davvero unico.

4stelle

Con lo slogan “Pensa al tuo domani”, Pinuccio Lovero decide di candidarsi al consiglio comunale della sua città, Bitonto. In un primo momento lo slogan può sembrare alquanto banale, ma se a proporlo è il custode di un cimitero, è facile immaginare che ci sarà da divertirsi. Ed infatti è proprio così.
Assurto alle cronache nazionali per  il sogno di diventare custode di cimitero, diventato celebre prima grazie alle ospitate in alcuni dei più importanti talk show televisivi (da Magalli a Bonolis passando per Frizzi) poi con il documentario Sogno di una morte di mezza estate (presentato a Venezia nel 2008) che Pippo Mezzapesa decise di girare su di lui, oggi Pinuccio Lovero quel sogno lo ha realizzato diventando custode cimiteriale nel campo santo di Bitonto.
A cinque anni di distanza dal fragore mediatico suscitato da questa bizzarra quanto assurda vicenda, Mezzapesa e Lovero tornano sul grande schermo con un secondo film: Pinuccio Lovero – Yes I Can. Questa volta il becchino per vocazione è determinato a candidarsi alle elezioni comunali del suo paese nelle liste di SEL e Mezzapesa decide di seguirne la campagna elettorale .
Niente di costruito, molto si basa sull’improvvisazione, ma tutto gira semplicemente intorno alla raccolta di materiale. Un vero e proprio documentario che riprende non solo la campagna elettorale di Pinuccio, ma anche la sua quotidianità tra il lavoro al cimitero e un matrimonio da organizzare. Non è difficile provare simpatia (a volte anche tenerezza) per Pinuccio: molto legato al suo lavoro, profondamente innamorato della donna che sta per diventare sua moglie, ma soprattutto impaziente di avere un figlio (“Io prego Dio che mi mandi presto un bambino. Poi, per il resto, quello che succede, succede!”). Esilaranti le scene in cui Pinuccio pianifica la campagna con il suo comitato elettorale (tre colleghi di lavoro), e  in certi momenti la pellicola ricorda l’ahimè dimenticato Reality di Matteo Garrone, ma qui siamo di fronte ad una storia vera. Il materiale raccolto è stato plasmato in fase di montaggio, inserendo anche le interviste (apparentemente surreali) ad altri candidati.
Un film che appassiona e diverte chi lo guarda, arrivando a toccare l’apice nella scena finale in cui Pinuccio incontra Nichi Vendola. Il governatore pugliese appare su una scalinata (ricordando il mitico “mega direttore galattico” dei vari film di Fantozzi), si avvicina a Pinuccio e gli si siede accanto. Il gioco di sguardi che si crea tra i due e il dialogo che ne segue sono la degna conclusione per un film coraggioso, fresco e vitale.

Augusto D’Amante

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La redazione

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