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Mister Morgan: Non è mai troppo tardi

Mister Morgan: Non è mai troppo tardi

Dal 10 aprile in sala torna l’ottantenne Michael Caine con una storia di solitudine e rimpianti ambientato sullo sfondo di Parigi per la regia della tedesca Sandra Nettelbeck.

4stelle

Metti un attore inglese, un’attrice francese e una regista tedesca per l’adattamento di un romanzo francese, fatto con una produzione franco-tedesca ma che sceglie la lingua inglese. Mister Morgan, nuova prova attoriale di un ottantenne Michael Caine, avrebbe tutti i crismi per essere considerato l’inizio di una barzelletta non troppo raffinata e invece, e a ragione, si presenta orgogliosamente come un nuovo modello di film europeo il cui risultato aspira a essere maggiore della somma delle sue parti e delle cinematografie che le hanno generate.

L’opera firmata da Sandra Nettelbeck prende spunto dal romanzo, inedito in Italia, “La douceur assassine” di Françoise Dorner e racconta del signor Morgan (Caine) e della giovane Pauline (Clemence Poesy), anime alla deriva sullo sfondo di una Parigi fatta di panchine e bistrot. E dall’incontro di due solitudini nasce una storia che non è proprio storia d’amore ma storia di sentimento, che affonda la lama del racconto in un passato di rimpianti, di malinconia e di segreti inconfessati.

E la storia si complica ancor di più quando al binomio dei protagonisti si aggiungerà, in una sorta di triangolo di tensioni, la figura del figlio di Morgan (Justin Kirk), carica di sospetti e di rancori, facendo sì che il film della Nettelbeck (che firma anche la sceneggiatura) da commedia sofisticata e dolce amara corra anche sul filo del dramma. Puntuale ed equilibrata in fase di scrittura la regista tedesca disegna un quadro emozionale ben strutturato e sfrutta al meglio anche il talento degli attori. Caine incarna alla perfezione il suo ruolo, diviso com’è tra attrazione e senso paterno, la Poesy impreziosisce con uno sguardo malinconico il suo personaggio fresco e vitale, Kirk racchiude in un’espressione fredda le emozioni che covano sotto le ceneri. Piccola menzione anche per la Gillian Anderson di X-Files, in un ruolo minore ma piacevolmente fuori dagli schemi.

Marcello Lembo

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