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“Solo Anna”: Lidia Vitale è Anna Magnani

Anna Magnani, la donna, l’artista e il mito. A farla rivivere martedì 28 gennaio all’Hotel Majestic di Via Veneto nel cuore della capitale, sarà Lidia Vitale (splendida protagonista de “La Santa” di Cosimo Alemà) con un monologo, “Solo Anna”, di 50 minuti in atto unico tratto dal testo teatrale di Franco D’Alessandro, “Roman Nights” e diretto da Eva Minemar. Il tutto accompagnato dai piatti della cucina romana dello chef Massimo Riccioli.
“Solo Anna”, in replica a Trieste l’8 e il 9 febbraio prossimi, arriva a Roma per la seconda volta dopo il debutto all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles nel marzo 2012 e le tappe a Milano, al San Marino Film Festival e all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma; un viaggio che nell’anno delle celebrazioni del quarantennale della morte dell’attrice ha toccato lo stivale in lungo e in largo da Civitavecchia a Firenze, Pescara, Bologna, Torino e Catanzaro.
Spesso sono le case private il luogo di rappresentazione in giro per l’Italia, come già accaduto a Milano, Bologna e Roma. Lo spettacolo quasi preferisce le location alternative come la galleria d’arte Howtan Space.

Uno spettacolo in cui Lidia Vitale, che per questa interpretazione ha vinto il Premio Anna Magnani nel 2012 e il Premio Enriquez nel 2013, recita in italiano ed inglese, senza un palcoscenico, interagendo tanto con lo spazio che con gli spettatori, donando corpo ed essenza ad undici momenti significativi, altrettanti colloqui ideali, componendo un ritratto pubblico e privato dell’icona del cinema neorealista italiano.
I gioielli di scena fanno parte dei costumi di scena della Magnani in America e sono stati donati alla Vitale dalla produttrice Rose Ganguzza.
Il testo rivela i tratti più intimi e affascinanti non solo della sua vita, tumultuosa dentro e fuori la scena, ma anche della sua straordinaria carriera di artista riconosciuta a livello internazionale – è stata la prima attrice non americana a vincere un Premio Oscar. L’autore, in questo nuovo lavoro esplora gli aspetti drammatici, divertenti e allo stesso tempo toccanti della donna e dell’artista: dal fallimento del primo matrimonio con Alessandrini, alla sua storia con Massimo Serato da cui ha avuto il suo unico e amatissimo figlio, al grande amore con Roberto Rossellini con cui ha condiviso vita e arte.

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La redazione

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