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Addio a Carlo Mazzacurati

Addio a Carlo Mazzacurati

Il cinema italiano perde il suo malinconico narratore del Nord-Est. Alla fine Carlo Mazzacurati non ce l’ha fatta a sconfiggere il tumore che lo aveva colpito da tempo; il regista, leggero e disincantato osservatore della provincia veneta,
si è spento oggi a 57 anni nell’ospedale di Monselice.
Nato a Padova il 2 marzo del 1956, si laurea al DAMS di Bologna negli anni’70.  Nel 1979 dirige, in 16mm, Vagabondi.
Si trasferisce a Roma dove collabora alla stesura di varie sceneggiature e scrive storie per la tv. Il suo primo film come regista, Notte Italiana, presentato alla Settimana della Critica di Venezia, vince il Nastro d’Argento nel 1987. Due anni dopo Il prete bello, tratto dal romanzo omonimo di Goffredo Parise, vince il Primo Premio al Festival di Annecy. Nel 1992 Un’altra vita viene presentato al Festival di Venezia.

Il film successivo, Il toro, è premiato a Venezia con il Leone d’argento e la Coppa Volpi al miglior attore non protagonista (Roberto Citran).
Nel 1996, sempre a Venezia, presenta in concorso Vesna va veloce; nel 1998 realizza L’estate di Davide e nel 1999 lavora, insieme a Marco Paolini, a Ritratti, dialoghi con importanti personaggi della cultura veneta.
Sbarca ancora a Venezia nel 2000 con La lingua del Santo. Dopo A cavallo della tigre e L’amore ritrovato, il regista padovano realizza nel 2007 La giusta distanza, che si aggiudica il Nastro d’argento per il miglior soggetto.
Qualche anno dopo nel 2010 dirige Silvio Orlando e Giuseppe Battiston ne La passione e  nel 2011 viene nominato primo presidente della nuova Fondazione Cineteca di Bologna.
Il suo ultimo film La sedia della felicità, con Isabella Ragonese e Valerio Mastandrea, arriverà in sala nella prossima primavera.

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