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The Hunger Games – La ragazza di fuoco: Un’eroina senza tempo

The Hunger Games – La ragazza di fuoco: Un’eroina senza tempo

In sala dal 28 novembre il secondo capitolo della trilogia “The Hunger Games”. Con un cast da brivido la pellicola si prepara a superare gli incassi ottenuti dal primo film.

4stelle

Katniss Everdeen è tornata e con lei i nuovi Hunger Games. L’avevamo lasciata vincitrice dell’edizione precedente dei giochi insieme a Peeta , il suo amico ‘tributo’ e la ritroviamo all’inizio di questo nuovo capitolo inquieta e timorosa in seguito all’orrore e alla morte vissuti da vicino nel capitolo precedente. L’attesissimo The Hunger Games – La ragazza di fuoco , sequel del primo capitolo della trilogia The Hunger Games tratta dall’omonimo romanzo di Suzanne Collins, è davvero un film sensazionale. E non solo per gli effetti speciali, le avventure, i giochi da affrontare e i mille pericoli che insidiano il cammino dei protagonisti, ma soprattutto per lo spessore dei personaggi, la loro crescita ed evoluzione.
Il film orfano di Gary Ross, ha trovato in Francis Lawrence un degno erede, artefice di una regia vertiginosa capace di tenere lo spettatore in perenne suspense e tensione emotiva.
Kathniss e Peeta, vincitori dell’ultima edizione, si ritrovano ad essere protagonisti del Tour della Vittoria, ovvero il giro dei vari distretti che li obbliga però a cambiare vita e abbandonare familiari ed amici. Lungo la strada Katniss si accorge che la ribellione è latente, ma che Capitol City cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo, proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75esima edizione dei Giochi (Edizione dellaMemoria), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.
Interpretato magicamente da una Lawrence strepitosa nelle vesti di Kathniss e impreziosito dalla presenza di Philip Seymour Hoffman, new entry nei panni dell’ambiguo Plutarch Heavensbee, Hunger Games – La ragazza di fuoco mantiene il cast precedente da Josh Hutcherson nel ruolo di Peeta a Liam Hemsworth in quello di Gale, da Elizabeth Banks a Stanley Tucci, Woody Harrelson, Donald Sutherland e Lenny Craviz.
Inevitabile il confronto con ‘1984’ di George Orwell, con la nazione di Panem al centro di una sorta di Grande Fratello, governata dal tiranno Snow che tiene in pugno e controlla una popolazione inerme ridotta alla misera obbedienza. L’unico moto di speranza si chiama Kathniss Everdeen che non sta alle regole di questo ignobile gioco al massacro e impavida dice no al carnefice generando una nuova presa di coscienza nel popolo e latenti fermenti rivoluzionari.
Finale a sorpresa, che ci proietta dritti verso quello che sarà il terzo e ultimo capitolo della saga.

Mariangela Di Serio

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