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Fabrique du Cinéma: Product Placement al cinema e sul web

Fabrique du Cinéma: Product Placement al cinema e sul web

Brand, produzione cinematografica e strategie vincenti nella distribuzione sul web: se ne è discusso durante la speciale tavola rotonda sul Product Placement promossa dalla rivista ‘Fabrique du Cinéma’, il 15 novembre scorso nello spazio Factory – La Pelanda al Macro di Testaccio.
Diversi gli interventi che hanno animato il dibattito, moderato da Ilaria Ravarino, direttrice responsabile della rivista, e Alessandro de Simone (ideatore e editore di ‘The Cinema Show’), i brand e la produzione cinematografica e le strategie vincenti nella distribuzione sul web.
Valentina Pitardi, ricercatrice SDA Bocconi School of Management, ha aperto il workshop analizzando alcuni casi famosi di connubio vincente fra marchi e film targati USA (come il caso di Lancia con Angeli e demoni di Ron Howard e Onitsuka Tiger con Kill Bill). “Il cinema italiano – spiega Pitardi – sconta ancora il fatto di essere visto per lo più come un opera d’arte, e di qui la difficoltà a sposare logiche più commerciali: la sfida è dunque quella di creare una sinergia fra autori del film e brand per inserire il marchio in un contesto narrativo, di modo che lo spettatore non percepisca l’operazione come una grossolana pubblicità occulta”. A questo proposito la regista Elisa Fuksas (Nina) ha raccontato la sua esperienza con il brand di abbigliamento Malloni, per il quale ha girato alcuni video che definire spot sarebbe riduttivo: piuttosto minifilm di tre minuti, in cui il marchio è inserito in un contesto assolutamente cinematografico e artistico. Protagoniste e interpreti degli abiti tre attrici emergenti come Francesca Inaudi, Lucia Mascino e Francesca Cuttica.
Ampio spazio nella discussione è stato riservato al tema del Product Placement nelle web series, un prodotto che sta diventando sempre più un trampolino di lancio per il cinema giovane. In questo senso particolarmente significativa la testimonianza di Giuseppe Toia, regista di Lib, nella sua partnership con Poste Italiane. E anche Geekerz, originale web series horror voluta da Multiplayer, è un esperimento da studiare: Luca Persichetti, marketing Multiplayer, e Michele Malgarini Bertini, autore della serie per Tangram, hanno messo in luce come la serie ha effettivamente permesso al marchio di raggiungere un vasto pubblico di giovani.
Nel corso della serata è stato poi presentato il quarto numero di ‘Fabrique du Cinéma’, free press dedicata al giovane cinema italiano, che compie un anno. Molti i nomi importanti dello spettacolo che da tempo sostengono «Fabrique», come Mario Martone, Filippo Timi, Gianni Amelio, Michele Riondino, Gianluca Tavarelli, Francesco Rosi, Claudio Santamaria, Francesca Inaudi, Roan Johnson, Andrea Bosca, Marco Cocci, e molti altri. Nel quarto numero tanti articoli sulle giovani promesse del cinema, i dossier sui nuovi attori di domani e sulle nuove forme di distribuzione e un’intervista esclusiva al maestro Francesco Rosi.

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