LOGO
,,,,

Marra racconta il ‘condominio Italia’

Marra racconta il ‘condominio Italia’

Vincenzo Marra con il suo ‘L’amministratore’ apre il Festival Internazionale del Film di Roma dalla parte del MAXXI, il museo dell’arte del XXI secolo.
Il programma della retrospettiva dedicata al talentuoso regista campano prevede la proiezione di Estranei alla massa (2002) vincitore del ”Premio Pier Paolo Pasolini”, in concorso al Festival di Locarno, Menzione Speciale della giuria al Festival di Torino, L’udienza è aperta (2006) presentato alle Giornate degli autori di Venezia e candidato al David di Donatello come miglior documentario italiano, Il grande progetto (2008) in concorso al Festival di Torino e Il gemello (2012) proiettato alle Giornate degli Autori di Venezia, Menzione Speciale ai Nastri D’Argento. Le quattro pellicole offrono uno straordinario spaccato della città di Napoli, tra luci ed ombre che Marra, napoletano doc., non ha mai smesso di raccontare senza filtri espressivi.
Il quinto capitolo di questa analisi di Marra e’ come detto ‘L’amministratore‘, un film che parte dall’osservazione di un vero professionista, “scelto dopo averne provinati almeno100” – precisa il regista – alle prese con vari condomini e con varia umanità che vive in zone di Napoli tra di loro diversissime, dal Vomero alla Sanità.
La macchina da presa di Marra ancora una volta ha il pregio di ‘scomparire’, per lasciare il posto alla essenza dei personaggi.
“Questo e’ sempre una specie di sorpresa per me – racconta Marra – anche perché io giro da sempre i miei documentari con una vera e propria troupe formata da dieci dodici persone, con due o tre telecamere di quelle grandi che è difficile far scomparire. Eppure come testimoniano i protagonisti, i miei veri attori come li chiamo io, questa magia accade e loro riescono ad essere veri” .
Questo amministratore non può essere casuale in questa poetica di Marra che racconta la genesi di questo film in maniera molto semplice: “Ero in un viaggio transoceanico di 14 ore e siccome non dormo in quelle circostanze, guardando le nuvolette ho avuto l’immagine chiara di questo personaggio. Per me raccontare Napoli e’ sempre stato un imperativo categorico fin da quando ho deciso di fare cinema. Questa storia e’ Umberto Montella, il protagonista. È uno spaccato del nostro Paese e non solo di Napoli perché tu entri in un appartamento di Posillipo, nella Napoli bene e vedi la vera miseria. Ho incontrato un esercito di persone in difficoltà che chiedeva pietà per le quote condominiali, per spese di ordinaria e straordinaria amministrazione, la bruttezza e la meschinità del genere umano per cui nei momenti di difficoltà il povero azzanna il povero… È un film che riesce a far sorridere e ridere in più punti, ma sono risate amare e spero facciano anche riflettere”.

20131108-191118.jpg

About the author
La redazione

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top