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Festival di Roma 2013: Muller, un’edizione di pancia e di cuore

Festival di Roma 2013: Muller, un’edizione di pancia e di cuore

Un festival che torna a essere ‘festa’ con gli occhi rivolti a Toronto. Parole di Marco Muller, che così commenta l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma (8-17 novembre), la seconda sotto la sua direzione artistica.
“Quando ho saputo a primavera che avrei dovuto fare un festival-festa senza l’obbligo dell’anteprima mondiale mi sono sentito liberato – ha annunciato durante la presentazione del programma alla stampa – e ho potuto tornare a Toronto che da tanti punti di vista è il nostro modello. Vorremmo che Roma diventasse la Toronto europea e infatti abbiamo cominciato a copiare anche il loro metodo comunicativo”.
Sono stati 2620 i film visionati: di questi 18 in concorso di cui 12 in anteprima mondiale e ben 24 italiani che concorreranno nella Selezione Ufficiale.

Ad aprire la manifestazione “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi, film Fuori Concorso che si riallaccia al grande filone della ‘commedia all’italiana’. Protagonista Elio Germano nei panni di Ernesto, traslocatore che per quarant’anni ha viaggiato per l’Italia con il suo camion: attraverso i suoi occhi, la pellicola racconta la storia del Paese, dagli anni ’70 ad oggi. Nel cast anche Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini, Virginia Raffaele e Alessandro Haber.
Toccherà invece a “Sou Duk / Saodu” (“The White Storm”) di Benny Chan chiudere questa ottava edizione del festival. Il nuovo lavoro del pluripremiato regista, produttore e sceneggiatore cinese, “allievo” di Johnnie To, Kei-Feung e Tsui Hark, sarà presentato Fuori Concorso in prima mondiale. Prodotto in Cina “The White Storm” racconta la storia di Tin (Sean Lau), Chow (Louis Koo) e Wai (Nick Cheung); i tre, legati da un rapporto fraterno, lavorano insieme alla Squadra Narcotici e la loro missione sarà catturare un famigerato “signore della droga”.
Tre gli italiani che si contenderanno il Marc’Aurelio: “I corpi estranei” di Mirko Locatelli con Filippo Timi, “Take Five” di Guido Lombardi e “Tir” di Alberto Fasulo.
Nutrita anche la squadra di titoli orientali: Muller si assicura così la prima mondiale di “Seventh Code” di Kiyoshi Kurosawa, l’ultima pellicola dell’amico Takashi Miike “The Mole Song” e “Blue Sky Bones” di Jan Cui.

E come da tradizione parte anche il toto star, tra i più quotati i divi d’oltreoceano: “Dallas buyers club” potrebbe portare sul red carpet Matthew McConaughey e Jennifer Garner, l’atteso “Her” di Spike Jonze regalerebbe ai fan la presenza di Joaquin Phoenix e Amy Adams, mentre l’inglese “Out of the furnace” di Scott Cooper sbarcherebbe al festival con Christian Bale e Casey Affleck. Ma per ora l’unica conferma arriva dall’anteprima di “Hunger Games – La ragazza di fuoco” che porterà sul tappeto rosso l’eroina protagonista della saga, Jennifer Lawrence. Per gli altri nomi in cartellone “li comunicheranno i distributori dei film”, ha sottolineato Muller.
Bocche cucite anche sulla madrina della manifestazione che, a detta del direttore del festival sarebbe “la Mamma Roma ideale”…

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Elisabetta Bartucca

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