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Giannelli racconta la ‘grande festa’ per i 10 anni di Alice

Giannelli racconta la ‘grande festa’ per i 10 anni di Alice

‘Alice nella città‘ torna ad affiancare il Festival del cinema di Roma, in modo autonomo e parallelo, per proseguire il percorso di promozione, divulgazione e sostegno del cinema rivolto alle nuove generazioni. Come sempre il Festival e’ curato da Fabia Bettini e Gianluca Giannelli, proprio quest’ultimo ci racconta i 10 anni di un festival in continua ascesa. (Tutto il programma)

Gianluca, i dieci anni di Alice nella città, un festival per le nuove generazioni, suonano come una maturità per qualsiasi altra kermesse, che pensi?
Sicuramente continuiamo la nostra opera autonoma e parallela al Festival di Roma, come le Giurnate degli Autori a Venezia. I dieci anni di esperienza si fanno sentire in maniera positiva e rappresentano necessariamente un nuovo inizio. Ci interessa tutto ciò che di nuovo si sta facendo in Italia, e questa e’ la ragione della presenza di due registi Italiani in Selezione, Vittorio Moroni e Fabio Mollo.
Come sempre programma variegato, tanti i paesi rappresentati, molti graditi ritorni e tanti Premi Oscar da Campanella a Beruccelli che presenterà il DOC School of Babel.

A volte li avete in qualche modo ‘suggeriti’ gli Oscar…
No, per carità, restiamo con i piedi ben piantati a terra. Io credo che in generale i festival non abbiano la forza di determinare niente, sono molto pochi i festival che possono ‘suggerire’ un Oscar come dici…
Noi ci limitiamo a scegliere, selezionare, preservando il pubblico dai ‘brutti film’ che allontanano lo spettatore dalla sala.

L’ultima parola la dedichiamo al pubblico di Alice, elettivamente pronto a questa selezione, orientato anche dalle scuole, cosa ti aspetti dal tuo giovane pubblico che cresce con Alice?
La cosa che sottolinei e’ importante, perché va raccontato che noi teniamo contatti costanti con gli insegnanti che da sempre seguono il Festival con i loro studenti. Anche con le giurie e naturalmente con chi è già cresciuto con noi.
Quello cui con Fabiana stiamo lavorando da anni e’ il ribaltamento del concetto per cui si prepara per un anno l’evento di 10 giorni. Ecco, noi vogliamo lavorare a questo progetto con le scuole per un anno intero e poi fare un agra de festa di 10 giorni durante il Festival. Devo dire che grazie al Ministero, alle istituzione scolastiche che ci credono e spero con il comune di Roma, con cui stiamo dialogando più che in passato, siamo sulla buona strada.

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La redazione

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