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Asiatica Filmmediale XIV, ai nastri di partenza

Asiatica Filmmediale XIV, ai nastri di partenza

Un vero e proprio scambio culturale tra il mondo occidentale e il continente asiatico, un confronto sulle diversità, sulle tradizioni, sul modo di raccontare storie che appartengono ad  individui provenienti da universi opposti, ma soprattutto un diverso modo di concepire il cinema. Questo è Asiatica Filmmediale, il Festival diretto dal regista Italo Spinelli che dal 12 al 20 ottobre si terrà alla Pelanda dell’ex Mattatoio nello storico quartiere Testaccio di Roma. La kermesse, giunta alla sua XIV edizione, sarà ricchissima di novità come ha spiegato Spinelli durante la conferenza per la presentazione del festival alla quale hanno partecipato anche l’Assessore alla Cultura e Sport della Regione Lazio Lidia Ravera e l’Amministratore Delegato di Cinecittà Holding Luciano Sovena.

“La realizzazione di quest’edizione è stata possibile soprattutto grazie all’Assessore alla Cultura Lidia Ravera. E’ un miracolo che quest’anno ci sia Asiatica e l’artefice del miracolo è proprio lei che ci ha permesso di farlo ancora. Un ringraziamento speciale va anche a Luciano Sovena che si è battuto all’interno di Cinecittà Luce facendo uno sforzo in più per renderlo possibile. In nove giorni verranno proiettati 47 film e 31 corti. – ha dichiarato il direttore artistico – Come gli altri anni c’è una sezione competitiva, sia per i documentari che per le fiction, ma in quest’edizione l’attenzione maggiore è rivolta alla sezione ‘Sguardo sul mondo Arabo”, nata nel 2011 , che aprirà domenica 13 ottobre con il documentario dalla Siria ‘Untold Stories’, presentato dal regista Hisham al-Zouki:il viaggio di una ragazza siriana, che lasciando Damasco torna alla sua città natale, dove infuria la guerra civile. Abbiamo film inediti del cinema indipendente asiatico provenienti da Afganistan, Bangladesh, Cambogia, Cina, Corea del Nord, del Sud, Filippine e tanti altri..abbiamo voluto dare spazio ad un tipo di cinema che racconta in modo molto forte e reale la situazione del paese e soprattutto la concezione della donna da parte dell’Islam che con le sue leggi la relega in una condizione di inferiorità. Negli anni abbiamo avuto uno spettatore molto attento, Carlo Lizzani, che ci ha regalato un documentario sulla Cina e per questo motivo gli faremo omaggio dedicandogli una sezione del Festival”.

L’Opening della manifestazione prevede due eventi speciali dedicati all’Iran. Sabato 12 il Festival sarà inaugurato dal concerto per solo piano ‘Picturesque’ del celebre pianista e compositore iraniano Peyman Yazdanian, collaboratore di alcuni dei più importanti cineasti iraniani come Abbas Kiarostami, Jafar Panahi, Asghar Farhadi e cinesi come Li You e Lou Ye.
Seguirà la proiezione della versione restaurata del film “Ragbar” (1971), il primo capolavoro di Bahram Bayzai pioniere, alla fine degli anni sessanta, del nuovo Cinema Iraniano.
Ospite d’eccezione, domenica 13 ottobre, Ashis Nandy, antropologo e psicologo, uno dei più stimati intellettuali indiani; l’incontro sarà incentrato sul tema della rappresentanza democratica dei diritti e tutela delle minoranze nel mondo globalizzato.
Prosegue inoltre l’appuntamento con Archivio a Oriente, un’esperienza nata nel 2011, per la produzione di cortometraggi nell’ambito del festival stesso. Insieme all’Istituto Luce Cinecittà propone a registi asiatici di lavorare su materiali di repertorio dell’Archivio Storico Luce a Roma per creare ex novo dei cortometraggi, secondo la loro libera e personale interpretazione del materiale fornito. E a questo proposito Sovena ha annunciato: “Quest’anno saremo finalmente siamo in grado di mettere a disposizione i DVD con tutto il materiale degli anni precedenti.

Mariangela Di Serio

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