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Amelio ospite a Bracciano per ‘Il gusto della memoria’

Amelio ospite a Bracciano per ‘Il gusto della memoria’

Reduce dalla Mostra del Cinema di Venezia e da Toronto, il regista de “L’intrepido” sbarca al Festival di Bracciano per un viaggio a spasso nel tempo.

Dopo Venezia e Toronto, Gianni Amelio fa tappa a Bracciano. È lui l’ospite d’onore della serata conclusiva del Festival ‘Il Gusto della memoria’, una tre giorni (12, 13 e 14 settembre) di ricordi  e viaggi attraverso i film in formato ridotto.

La kermesse, giunta alla sua seconda edizione e diretta dalla regista Cecilia Pagliarani, ha deciso quest’anno di chiudere in grande stile in compagnia di Amelio, reduce dalla presentazione de “L’intrepido” alla Mostra del Cinema di Venezia e al Toronto Film Festival.  ‘Il gusto della memoria’ presenta, tra le novità della seconda edizione, il concorso internazionale Comeravamo Contest, primo concorso dedicato alla creazione di film con immagini d’archivio, articolato in tre sezioni: Fiction, con cortometraggi della durata massima di 12 minuti, Documentari, opere di reportage o di docu-fiction della durata massima di 30 minuti e infine la sezione Advertising dedicata a spot pubblicitari per prodotti attuali o vintage, della durata massima 45 secondi.
Tutti i film devono contenere almeno il 60% di immagini di cinema amatoriale tratte da nosarchives.com, archivio di cinema amatoriale che custodisce in full HD film realizzati tra il 1922 ed il 1984 girati in formato ridotto (8mm, 9,5mm, 16mm, 17,5mm, super8). A giudicare i concorrenti una giuria specializzata: il giornalista Stefano Amadio, l’attrice Euridice Axen, il regista autore Luca Archibugi, il fotografo di scena Claudio Iannone e le giornaliste cinematografiche Valentina Neri e Vittoria Scarpa.
La regista Fiorella Infascelli consegnerà un fiore al lavoro ritenuto più poetico.

Un evento unico, ispirato dall’opera di salvaguardia della memoria dell’archivio nosarchives.com, che restaura e digitalizza secondo i più innovati dispositivi i dagherrotipi, i negativi su vetro, le diapositive, le Polaroid, i filmini familiari e di viaggi, realizzando di fatto un’opera di riflessione sulla memoria personale e comune non solo delle terre sabatine e in particolare di Bracciano.

Nei locali dell’archivio storico di Bracciano saranno anche presentate tre mostre di grande interesse: la prima, Russia – Palestina – Terra Santa, a cura di Manuel Kleidman, racconta con immagini rarissime, racconta di contadini russi in pellegrinaggio in Terra Santa,  in quegli anni così strani e frenetici come furono gli ultimi due decenni dell’Ottocento. Quindi, a cura di Tiberio Ferri, Bracciano 1900. Infine, La fuga dei rossi:  memorie del cinema russo, dieci progetti di manifesti di film russi degli anni Cinquanta e Sessanta ritrovati sotto terra nel quartiere russo di Jaffa a Tel Aviv.

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