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Riddick, l’antieroe colpisce ancora…

Riddick, l’antieroe colpisce ancora…

Vin Diesel incarna il personaggio guascone e irriverente del mercenario delle stelle, ricercato in tutta la galassia, ma capace di essere persino simpatico nel terzo episodio della saga.

Accettare un ‘invito’ da Riddick e’ qualcosa di molto pericoloso… Partendo da questo assunto si entra subito in sintonia con il terzo capitolo della saga sull’antieroe interpretato da Vin Diesel.
Impossibile non entrare immediatamente in sintonia infatti con la più ‘buona’ tra le facce da cattivo dello schermo, seguendo il nostro, ormai tradito dai Necromonger e lasciato quasi morto su un pianeta desolato, che si trova a combattere a mani nude contro predatori alieni….
Riddick piace perche’ e’ eccessivo, guascone, irriverente esattamente come chi gli presta la prorompente fisicita’. Ecco la chiave di un successo che dal 2000 con Pich Black a The Chronicles of Riddick vede dividersi critica e folto, foltissimo pubblico di fan.
Lo troviamo al tappeto all’inizio di questa sua nuova avventura, con la mente ai suoi giorni da Lord Marshal, decisamente in ghingheri e troppo, troppo civilizzato per essere il guerriero selvaggio di un tempo. Il prologo e’ così un silente ritorno alle origini, tra esseri volanti cui sfuggire e lupi mannari tecnologici da neutralizzare a mani nude. C’è anche spazio per il ‘tenero svezzamento’ proprio di un cucciolo di questa specie di lupo alieno, che diverrà fidato amico, protagonista di snodi narrativi importanti nel cuore dell’azione.
È l’azione arriva ben presto, con una ‘chiamata’ cui si faceva cenno, una trappola che più squadre di mercenari si illuderanno di aver teso al moribondo Riddick, sempre troppo tardi accorgendosi che… Il nostro Vin e’ davvero un duro a morire.

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La redazione

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