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Emozionante il cinema civile di Costanza Quatriglio

Emozionante il cinema civile di Costanza Quatriglio

Evento Speciale della 70′ Mostra e’ “Con il fiato sospeso”, diretto e Prodotto da Costanza Quatriglio, con Alba Rorwacher e la voce narrante di Michele Riondino.
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Torna al Lido il cinema del reale di Costanza Quatriglio. La regista siciliana che dieci anni fa aveva portato in laguna il making of de ‘L’isola’, reduce dai successi di Cannes, e lo scorso anno aveva convinto con Terramatta (Nastro d’argento 2013), attraverso “Con il fiato sorpreso” affronta un caso di vero e proprio disastro ambientale.
Università di Catania, laboratorio della Facoltà di Farmacia, strutture non a norma, condotte di aerazione malfunzionanti e conseguente intossicazione, lenta ma graduale degli specializzandi. Molti si ammalano, alcuni gravemente, fino a perdere la vita, come Emanuele Patané.
Per lui, per i suoi colleghi e per tutti noi Costanza Quatriglio ha fortissimamente voluto realizzare questo film. Alla fine lo ha dovuto fare basandosi solo sulle sue forze, grazie ad un gruppo di lavoro agile e a due attori protagonisti che hanno creduto nella sua direzione ed hanno prestato gratuitamente la loro interpretazione ad un film importante.
Si tratta di Alba Rohrwacher, che interpreta Stella, ricercatrice innamorata della sua disciplina e Emanuele, una voce fuori campo, prestata al racconto da Michele Riondino.
La sensibilità e la capacità di rigorosa ricerca ed attinenza ai fatti – anche giudiziari, visto che la vicenda e’ al vaglio delle autorità per il reato di inquinamento ambientale e discarica non autorizzata – si conferma la cifra stilistica della Quatriglio che riesce ancora una volta ad informare ed emozionare, con un film ‘fuori formato’ non solo per quanto riguarda la durata (35 minuti), ma anche e soprattutto per la capacità di incidere nello spettatore a più livelli, dal sociale all’artistico.
Il film ha appena trovato un coproduttore, un distributore, un megafono ed un sostegno importante in Marco Paolini e nella sua Jole Film, consentendoci di sperare in un suo arrivo in sala oltre che in numerose proiezioni speciali che, ci si augura, molti atenei e centri di produzione culturale vorranno ospitare per alimentare il dibattito su una delle numerose brutte storie del nostro Paese, che si spera possa insegnare tanto…

Di Titta DiGirolamo

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La redazione

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