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Joe: Nicolas Cage in un western dolente dal profondo sud

Joe: Nicolas Cage in un western dolente dal profondo sud

La provincia violenta, l’istinto di sopravvivenza, odio, amore, famiglia, tutto questo contribuisce a formare un riuscitissimo affresco americano dal sapore tipico dell’epopea western dal titolo ‘Joe’, in concorso al festival di Venezia.
Protagonista della convincente pellicola di David Gordon Green e’ un intenso Nicolas Cage; Joe e’ quello che si potrebbe semplicisticamente definire un looser, ma entrare in empatia con le sua visione della vita richiede davvero pochi istanti.
Uomo di poche parole, una vita difficile alle spalle, futuro plumbeo all’orizzonte, Joe ha la capacità che hanno i cani sciolti di analizzare al volo uomini e situazioni, vedere il bene ed il male chiari al primo impatto. È una necessita’ per lui e la storia ci consegna questo fondamentale indizio fin dai primi fotogrammi.
L’incontro con quello che diventerà un fantastico coprotagonista emotivo di tutto il racconto e’ casuale, ma cambierà il corso di molte vite.
Cage padroneggia il personaggio non solo a livello espressivo ma anche mettendo al servizio della sceneggiatura la sua fisicita’, oltre ad un indubbio coinvolgimento emotivo che pare evidente. A pochi giorni dal nastro di partenza della rassegna lagunare il suo ruolo si consegna senza imbarazzo ai giurati che assegneranno tra una settimana o poco più la prestigiosa Coppa Volpi. L’ambito riconoscimento potrebbe premiare un western ‘moderno’ dal sapore antico e dolente, ma profondamente radicato nel cuore di un’America lontana dai riflettori delle megalopoli scintillanti e quindi per lo piu’ sconosciuta.

Di: Titta DiGirolamo

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La redazione

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