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Turbo: Una lumaca da corsa

Turbo: Una lumaca da corsa

Dai creatori di Madagascar e Kung Fu Panda, l’ultima geniale creatura della scuderia Dreamworks Animations: una lumaca con il brivido della velocità nel guscio. In sala dal 19 agosto.
4stelle

Spesso si dice che ‘vogliamo sempre ciò che non possiamo avere’. Mai come in questo caso ci fu detto più vero. Theo – Turbo per gli amici –, infatti, è una piccola e simpatica lumaca da giardino con un solo e ossessivo sogno: essere veloce! Per uno strano scherzo del destino si ritrova nel motore di un’auto da corsa e inizia così la sua/nostra avventura. Quando si sveglia ha le luci negli occhi, i freni nella coda, la radio in bocca e un guscio che si illumina e lo fa sfrecciare come una vera macchina da Formula 1. Basta con la monotona vita, con la solita routine; Turbo non è più una solita lumaca, ora è speciale. O forse lo è sempre stato. Così tanto che trova un gruppo di scapestrati che crede in lui e lo iscrive alla Indianapolis 500, per gareggiare con tutti i suoi miti, sulla stessa pista di Guy Gnagné. Ma non solo per la prima volta una lumaca partecipa ad una corsa automobilistica…ci saranno tanti e appassionanti sviluppi.

Il messaggio che la Dreamworks lancia a tutti i piccoli/grandi spettatori del suo ultimo capolavoro di animazione, Turbo, è il più classico, ma il più efficace: nessun sogno è troppo grande e nessun sognatore troppo piccolo. Un gruppo di personaggi divertenti e ben assortiti, un gruppo di lumache da corsa, ognuno con il suo talento, un vero team di star, con le voci di un vero team di star, Ryan Reynolds prima di tutti alias Turbo, Paul Giamatti il fratello prudente ma risolutivo, Samuel L. Jackson il boss della batteria. Musiche coinvolgenti, che ti restano in testa, come la suoneria ‘A tutto gas’ di estemporanea creazione; una storia di base semplice ma sviluppata nel migliore dei modi, come la Dreamworks sa fare, con qualche richiamo ad un’altra mitica creatura, Kung Fu Panda (2008). Il segreto: essere se stessi. “Sei una macchina?”, chiede la lumaca saggia a Turbo. “No”, risponde. “E allora non guidare come se lo fossi. Sii lumaca. Sii te stesso”.

Giulia Oppia

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