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Le Tre Rose di Eva 2: Tra Amore & Thriller!

Le Tre Rose di Eva 2: Tra Amore & Thriller!

Tornerà a settembre il secondo capitolo delle Tre Rose di Eva, fortunata fiction  targata Raffaele Mertes e Vincenzo Verdecchi. Quattordici puntate che terranno con il fiato sospeso, visto che l’amore di Alessandro (Roberto Farnesi) e Aurora (Anna Safroncik) verrà messo ancora a dura prova. Nel cast anche Giorgia Wurth, Karin Proia e Luca Capuano. Molte le novità a partire da come è stato girato, ossia con due troupe, un modo produttivo per risparmiare tempo e soldi. In più ci sono otto new entry nel vastissimo cast come Euridice Axen, Mario Cordova e Simon Grechi e un tocco thriller e gotico nella trama.
“La fiction si caratterizza per scrittura precisa  e molto accurata, cercare di trovare una qualità alta e trovare una squadra di tecnici, registi e  attori molto motivati. – ha annunciato il Direttore Fiction Mediaset Antonino Antonucci durante la presentazione della serie a Roma –  Siamo tutti contenti del risultato visto il momento, è ovvio che se vogliamo dare continuità a questo nuovo metodo produttivo  deve essere seguito”.

“Il compito per noi è sempre più difficile, ma siamo spinti dall’amore per il nostro lavoro e cercare di fare del nostro meglio per rilanciare le fiction. – ha continuato poi uno dei registi Raffaele Mertes – Quando si deve realizzare in poco tempo ci si deve organizzare al meglio. Visto il nuovo metodo produttivo abbiamo introdotto una nuova tecnologia, i droni, delle macchine aeree , meno dispendiosi del classico dolly”.
Infine la parola è stata lasciata ai protagonisti, in primis Anna Safroncik  che ha commentato: “La differenza per noi attori era che arrivavamo la mattina,  ti vedevi truccato e  vestito entravi nel personaggio e non ne uscivi, questo supportava l’emotività da dare al ruolo. Per me è stata molto dura, lo dico con orgoglio, perché siamo arrivati al un livello migliore dell’anno scorso, avendo avuto così tante scene e tanto impegno, alla fine abbiamo detto ok ci buttiamo e vediamo che succede! Quello che ti dà questo modello produttivo  è la realtà. Noi attori non abbiamo più la possibilità di creare un personaggio sopra le righe, ma  siamo reali e più vicini al pubblico”.

Elisa Solofrano

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