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Monsters University: Chi ben comincia…

Monsters University: Chi ben comincia…

Anche i Mostri vanno all’Università. Anche i Mostri devono imparare il mestiere. Come tutto ha avuto inizio: Sulley e Mike a scuola di spavento.
4stelle

Quando una storia ci appassiona viene spontaneo chiedersi non solo cosa succederà dopo, ma anche come si è arrivati fin là. Come ci si è trovati in quella situazione, come tutto è nato. Insomma un buon sequel, così come un buon prequel, funzionano solo se alla base c’è stato un buon film. È questo il caso di Monsters University, nelle nostre sale dal 21 agosto, degno antefatto del famoso predecessore, Monsters & Co., datato 2001 ma di nuovo in auge in versione 3D da giugno scorso. Mike Wazowski, buffo e poco spaventoso mostriciattolo ha da sempre un sogno nel cassetto: diventare uno spaventatore.

Il modo più sicuro per riuscirci è frequentare la Facoltà di Spavento della prestigiosa Monsters University. Ma non è così semplice, non basta passare le selezioni, iscriversi, studiare, studiare e ancora studiare. Mike dovrà fare i conti con il fastidioso e spocchioso collega, James P. Sullivan, un buono a nulla con lo spavento nel sangue. Per quanto Mike studi e si impegni non riesce a raggiungere i livelli di chi ha i geni giusti per essere un mostro terrificante. I due però si ritrovano di pari passo – espulsi dalla Facoltà di Spavento – e devono unire le forze per cercare di rimediare. Non ci riusciranno del tutto, ma quando si chiude una porta è per aprirsi un portone. Quello della Monsters Inc., quello di Monsters & Co. appunto. Un film di animazione che da del filo da torcere alle migliori commedie in carne e ossa. Divertente, ricco di personaggi tutti diversi fra loro, approfonditi, particolareggiati, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con la sua peculiarità. Tutti si possono riconoscere in uno dei mostri universitari, oggi come ieri. Il messaggio che la Disney Pixar vuole mandare, e che arriva forte e chiaro, è importante per il target più immediato del film, i piccoli, ma valido e prezioso anche per i meno piccoli. Non tutti i sogni si avverano, anche se ci impegniamo affinché ciò avvenga. Ma questo non significa che non dobbiamo lottare per essi e, nel momento in cui ci rendiamo conto di aver fallito, bisogna affrontare la realtà. Cambiare strada e trovare soluzioni alternative, non peggiori, solo alternative. Una verità che può sembrare scomoda, ma rende grande questo film d’animazione a 4 stelle.

Giulia Oppia

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